Come far parte di un grande cambiamento seguendo piccoli semplici gesti quotidiani.

Come far parte di un grande cambiamento seguendo piccoli semplici gesti quotidiani.
Piccoli consigli pratici da seguire per una grande presa di coscienza, perchè siamo tutti parte di un’unica comunità globale.

Compra prodotti locali. Risparmio economico ma anche energetico. E’ quanto sta alla base della filosofia della spesa a “chilometri zero”. Ossia l’ acquisto di prodotti che non subiscono troppe intermediazioni e non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole subendo i rincari dei costi di trasporto dovuti ai prezzi alle stelle della benzina.

Aziona la tua lavastoviglie solo a completo.

Indossa un maglione in casa e riduci il termostato della caldaia. Regola i termostati dei termosifoni. Non è consigliabile mantenere la stessa temperatura in tutta la casa. La temperatura può variare da un ambiente all’altro, e  d ovrebbe oscillare da un minimo di 16 a un massimo di 20°C. Se si vuole diversificare la temperatura, si può tenere conto che negli ambienti nei quali si vive durante la  giornata (cucina, tinello e servizi) la temperatura giusta dovrebbe essere compresa fra 19 e 20°C. Nelle stanze da letto, si può scendere a quota 16, (al massimo 18°C). Per te nere d’occhio la temperatura e regolarla meglio, sono sufficienti un termometro, eventualmente un termostato programmabile, e valvole termostatiche.   

Usa lampadine a basso consumo.

Quando puoi, utilizza l’auto insieme a colleghi di lavoro o amici per raggiungere il posto di lavoro o altre mete in comune.

Utilizza una tua borsa personale per shopping anziché le buste di plastica.

Quando non è in uso non lasciare la Tv, lo stereo, il computer in stand-by. Spegni gli elettrodomestici non in uso, col tempo diventerà un gesto spontaneo, oltre che conveniente. Televisori, videoregistratori, lettori DVD, console, forni a micro-onde, schermo e casse acustiche del PC, stereo, stampanti, telefoni, fax, etc hanno quasi tutti una funzione Stand-by (la famosa lucina rossa) o un display acceso 24 ore su 24. Secondo i dati dell’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), la TV quando è accesa consuma in media 130 kWh all’anno, in “stand-by” ne consuma 105!! Può essere d’aiuto comprare una “ciabatta” con interruttore (ad esempio per PC, stampate, modem e fax), facile da spegnere a fine giornata. In ogni caso è essenziale modificare il proprio comportamento e pensare a spegnere sempre gli elettrodomestici, e già in fase di acquisto preferire prodotti senza display né spie.

Ricopri completamente il tetto con pannelli solari. Si assorbe il calore e in più si produce energia pulita, utilizzabile direttamente senza trasporto a distanza e relative perdite

Usa la bicicletta per i tuoi spostamenti urbani. Pedalare non significa solo non inquinare e risparmiare, ma è anche un modo per mantenersi in forma e di buon umore!

Utilizzando i lucernai negli uffici pubblici, biblioteche, scuole, ospedali si risparmia energia elettrica.

Installa i riduttori di flusso dell’acqua.

Consuma prodotti biologici.

Effettua la raccolta differenziata. Ridurrai il volume dei tuoi rifiuti e aiuterai a risparmiare materie prime e quindi energia.

Elenco telefonico. Hai davvero ancora bisogno di un elenco del telefono? Se la risposta è no, affrettati a disdire il servizio! Alcuni dati stimano che gli elenchi telefonici costituiscono quasi il dieci per cento dei rifiuti nelle discariche.

Installa valvole termostatiche sui termosifoni.

Usa la lavatrice a temperature basse (40/60°C).

OLIO esausto. Puoi conservare l’olio fritto (fallo prima raffreddare!) in una piccola tanica (o una bottiglia di plastica) chiusa ermeticamente. Quando è piena, puoi portarla all’isola ecologica più vicino casa! E’ molto importante non buttare l’olio nel lavandino (!!!) E’ necessario un corretto e controllato smaltimento dell’olio vegetale esausto ai fini della salvaguardia dell’ambiente. L’olio, una volta raggiunto lo specchio d’acqua superficiale, può formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna. E’ impressionante pensare che 1 solo kg di olio usato è sufficiente per coprire una superficie di 1000 metri quadrati; inoltre, se disperso nel sottosuolo, l’olio può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili; un litro di olio mescolato ad un milione di litri d’acqua basta per alterare il gusto in limiti incompatibili con la potabilità. Il riciclaggio di questo rifiuto produce un notevole risparmio sotto diversi punti di vista: immediatamente verificabile è il suo riutilizzo come materia prima ma notevole è anche la riduzione dei costi di manutenzione degli impianti di depurazione, gravemente danneggiati dalla sostanza viscosa che si forma nelle condutture. Dopo un processo di rigenerazione, l’olio diventa sostanza grezza e in relazione al suo grado di purezza e trasparenza raggiunta può essere riutilizzato per la produzione di asfalti e bitume, lubrificante rigenerato, biodisel per trazione carburante altamente ecologico, per la produzione di mastice, collanti e saponi industriali. Il residuo finale, cioè la parte più sporca, viene utilizzata negli impianti industriali tipo cementifici come combustibile.
In Italia è attivo un numero verde, chiamandolo riceverai informazioni su come riciclare l’olio e dove portarlo 800-863048

Stendere il bucato. A noi italiani può sembrare una cosa normale, ma in alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, stendere i panni ad asciugare al vento è considerato sintomo di povertà, e per farlo utilizzano le asciugatrici, uno degli elettrodomestici che consuma più energia in assoluto.

Verifica la pressione delle gomme della tua auto. Controllare che la pressione delle gomme della l’auto sia sempre quella giusta permetterà non solo di garantire una maggiore sicurezza su strada, ma anche di aumentare del 3% il numero di chilometri effettuati con lo stesso pieno, oltre ad essere benefico per i freni e gli ammortizzatori. Ha anche l’ulteriore vantaggio di ridurre la quantità di polveri sottili che vengono create e poi sollevate proprio dal maggior consumo dei pneumatici per la frizione sull’asfalto. La pressione di utilizzo dei penumatici è specifica per ogni modello, quindi occorre cercarla sul libretto di uso e manutenzione dell’auto. È buona norma controllarla ogni 15 giorni. Dal 2008 negli Stati Uniti non sarà più possibile vendere autovetture non dotate di un indicatore sul cruscotto che consenta di controllare costantemente la pressione dei pneumatici…quando in Italia?

Non comprare prodotti con molte confezioni. Quando fai un acquisto, tieni in considerazione anche la confezione. Le confezioni dei prodotti per l’igiene personale o la cosmesi, spesso pluristratificate, sofisticate ed eccessive, incidono fortemente sull’impatto ambientale del prodotto, oltre che sul portafoglio. Privilegia le confezioni ricaricabili, anche a costo di cambiare marca. È difficile cambiare le proprie abitudini, ma ti accorgerai che provare nuovi prodotti può essere conveniente. Le confezioni ricaricabili, oltre a generare meno rifiuti, sono di solito più economiche. Per quanto riguarda alimenti e bevande, privilegia le confezioni tradizionali rispetto alle mini porzioni, anche se in alcune occasioni possono essere molto utili (per esempio in viaggio).

Campagna di sensibilizzazione a cura di OCEANUS ONLUS
www.oceanus.it

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