Code al Palazzo di Giustizia di Napoli, gli avvocati sospendono le udienze per tre giorni

Code al Palazzo di Giustizia di Napoli, la protesta degli avvocati: udienze sospese per tre giorni

La decisione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, per le code al Palazzo di Giustizia di Napoli, degenerate nei momenti di caos dei giorni scorsi

­ Dopo che anche ieri si è registrata una giornata di caos, con autentiche code al Palazzo di Giustizia di Napoli, successivamente al cambio delle disposizioni per i controlli e gli accessi nel Palazzo di Giustizia, che hanno obbligato tutti, inclusi, quindi, addetti ai lavori e legali, a passare per i metal detector, arriva una ferrea presa di posizione da parte del Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Ovvero la decisione di sospendere tutte le udienze, civili, penali, amministrative, tributarie da mercoledì 15 aprile a venerdì 17 aprile.

Ieri due avvocati denunciati e due agenti feriti in seguito alle code al Palazzo di Giustizia di Napoli

Un vero e proprio sciopero che si specchia nella protesta di questi due giorni, che ha toccato il picco più alto della tensione quando, agli ingressi del Palazzo, un gruppo ha bloccato via Grimaldi e ha sfondato una porta a vetri tentando di passare eludendo i controlli e due agenti sono rimasti feriti. Altri tre sono stati aggrediti dalla folla e sono stati anch’essi feriti mentre due avvocati sono stati denunciati.

“E’ una situazione insostenibile – dice il penalista Guglielmo Iorio che ha trascorso gli ultimi due giorni ore in fila – al solito c’è un’incongruenza tra la garanzia della sicurezza (tra l’altro scattata solo dopo un evento tragico) e la praticità di dover entrare presto in un luogo, per noi, di lavoro. È impensabile dover affrontare ogni mattina tutto questo, oltre allo stress che comporta questo mestiere, anche file enormi e gli eventuali ritardi nelle udienze nell’attesa di testimoni e colleghi. Se non si troverà subito una situazione, per il Tribunale sarà il collasso”.