Alberi crollati per il forte vento, costretto a chiudere il cimitero di Poggioreale

Il crollo degli alberi dovuto alle forti raffiche di vento ha costretto la struttura a chiudere, ma ancora una volta si punta il dito contro la mancata manutenzione del verde

Cimitero di Poggioreale, il crollo degli alberi dovuto alle forti raffiche di vento ha costretto la struttura a chiudere.

Cimitero di Poggioreale | “Lo scenario al cimitero questa mattina era spaventoso: sono caduti tantissimi alberi, parecchi percorsi erano impraticabili. Comprendiamo la straordinarietà dell’evento delle scorse ore, ma non è la prima volta che a Poggioreale accade ciò”. Lo denunciano Gennaro Tammaro e Alessio Salvato, delegati EFI (Eccellenza Funeraria Italiana, sindacato di categoria degli impresari funebri) per la Campania, all’indomani della forte ondata di vento che ha colpito la città di Napoli.

Una serie di foto documentano i danni da maltempo delle scorse ore che hanno portato alla chiusura del cimitero di Poggioreale.

cimitero di poggioreale

“Una scelta obbligata – spiegano i due impresari funebri – ma che cade in un momento particolare, ossia il Ponte di Ognissanti in cui tantissimi si recano al cimitero per rendere omaggio ai propri cari. Una chiusura in questi giorni vuol dire disagi a cascata in quelli a seguire, causa affluenza dilazionata su un minor tempo”.

La mancata manutenzione del verde

Gli impresari funebri però puntano il dito contro l’amministrazione cittadina ancora una volta. “A quanto ci risulta gli alberi erano stati già monitorati dagli agronomi del Comune. Anche senza il forte vento delle scorse ore, già in passato per eventi di ben più lieve caratura alberi importanti erano crollati. Se la situazione era nota, e se sono stati effettuati tutti i rilievi del caso, perché stamattina si contano tantissimi cedimenti?”.

“La situazione a Poggioreale è al collasso – concludono Tammaro e Salvato – e il prossimo sciopero dei seppellitori che non prendono stipendi da circa 4 mesi lo dimostra. È il momento di fare qualcosa, e anche in fretta”.

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