Checco Zalone batte Checco Zalone: record a catinelle

Il fenomeno Zalone si ripete: record d’incassi per “Sole a catinelle”

di Redazione

Fioccano record e incassi a catinelle per Checco Zalone che, con la sua ultima fatica cinematografica, “Sole a catinelle”, nelle sale italiane dal 31 ottobre, è riuscito persino a battere se stesso. Il “fenomeno Zalone” si ripete: campione d’incassi con “Che bella giornata”, l’attore e comico italiano temeva di non potere “bissare” il successo al botteghino, che è invece arrivato puntuale, sin dalle prime giornate di programmazione.

Zalone ha incassato ben 2,5 milioni di euro nella sola giornata di domenica e “Sole a catinelle” è ormai il film più visto della storia del cinema italiano. Scalzato, dunque, dal primato della classifica il film da oscar di Roberto Benigni “La vita è bella”. Un successo della comicità destinato, forse, a far riflettere i professionisti del settore. Pare evidente, infatti, il desiderio del pubblico italiano di fruire del cinema per ridere, divertirsi e dimenticare – almeno per un paio d’ore – le difficoltà e le preoccupazioni quotidiane, provando magari anche ad esorcizzarle con ironia.

Pietro Valsecchi, produttore del film, che crede nel successo di Checco Zalone quanto nella fiducia ormai accordata all’attore ed alla sua vena comica dal pubblico italiano, auspica di poter battere, nei prossimi giorni, un altro storico record: il tetto di incassi dei 50milioni fissato nel 1997 dall’indimenticabile “Titanic” di James Cameron. “Crediamo che il tetto dei 55 milioni sia alla portata di questo film, che in queste settimane ha riacceso l’attenzione e l’interesse del grande pubblico verso il cinema” ha dichiarato Valsecchi. Un interesse che valica i confini nazionali: il produttore, infatti, ha annunciato una futura collaborazione con “molti importanti operatori internazionali” per i quali sono in preparazione copie sottotitolate. “Anche questo è un elemento che ci inorgoglisce e dimostra come la strada migliore per essere globali sia quella di avere un forte radicamento locale” ha concluso Pietro Valsecchi.

18 novembre 2013

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