Cavani – Milan 3-1

di Vincenzo Palumbo

IL MATADOR E’ TORNATO: SONO TRE I GOL DI CAVANI

Cavani scioglie la difesa del Milan con tre magnifici gol così come domani San Gennaro scioglierà il suo sangue regalando positivi auspici al popolo napoletano. Oggi è Cavani il santo patrono del San Paolo, a proposito di santi.

Erano tre i motivi per cui il Napoli doveva vincere questa partita. Proseguire il positivo cammino iniziato a Cesena dando continuità ai risultati, battere i campioni d’Italia in carica e vendicare le due sconfitte dello scorso campionato. Ci ha pensato Cavani che, finalizzando le ottime manovre dei compagni di squadra, ha realizzato una splendida tripletta, portandosi a casa il pallone di gara.

Dopo il positivo esordio in Champions League del 14 settembre, il 18 settembre 2011 sarà una nuova data da ricordare nella storia del Napoli. Dopo il pareggio di Manchester il Napoli affronta il match con il Milan con una formazione modificata solo nel suo esterno sinistro; Dossena al posto di Zuniga rispetto al match di mercoledì.  De Santis tra i pali, difesa a tre con Cannavaro, Campagnaro ed Aronica Dossena e Maggio sulle fasce, alla mediana Inler e Gargano ed il trio magico Hamsik, Cavani e Lavezzi a creare problemi alla difesa rossonera che presenta Abbiati, estremo difensore, con Thiago Silva, Nesta e Bonera, con Abate e Nocerino, Van Bommel, Aquilani e Seedorf a centrocampo e Pato e Cassano in attacco.

Il Napoli parte contratto e lascia il pallino al Milan che inizia a prendere l’iniziativa ed il dominio del centrocampo. Sarà lo stesso Mazzari a dichiararsi non contento della squadra dei primi venti minuti in conferenza stampa. Infatti all’11’ è il Milan ad andare avanti con Aquilani. Su preciso cross di Cassano dalla destra con un sontuoso colpo di testa mette la palla all’incrocio dei palli alla sinistra dell’incolpevole De Santis.

E’ questa la molla che fa rialzare la testa al Napoli e reagire. Punizione dalla destra battuta da Lavezzi, colpo di testa di Maggio e tiro a volo di Cavani che, dal limite destro dell’area piccola, mette il pallone tra le gambe di Abbiati: 1-1 parità ristabilita.

Al 20′ Nocerino lanciato a rete si vede anticipare da De Santis con un’ottimo intervento in uscita. Il Napoli ribatte con un’azione di Dossena che sull’out sinistro, dopo una galoppata di trenta metri, mette al centro per Lavezzi che incespica al momento della deviazione.

Il Milan continua il suo possesso palla, ma su un contrasto Gargano conquista palla su Pato al limite della propria area e si invola verso la porta. Dopo 80 metri e Van Bommel e Seedorf saltati in rapidità, giunto al limite dell’area milanista passa la palla sulla sinistra a Cavani che, con un forte tiro di destro, sigla il vantaggio al 35′ per i partenopei.

Non si fa aspettare la reazione dei rossoneri. Aquilani, ancora lui, si fa trovare libero in area da Cassano, bellissimo il suo assist in diagonale dalla destra verso sinistra, ma De Santis si fa trovare pronto e con il piede sinistro sul diagonale a colpo sicuro del centrocampista romano para, strozzando in gola l’urlo dei tifosi milanisti. Il primo tempo si chiude con un altro tiro di Aquilani da trenta metri che finisce di poco al lato.

Il secondo tempo si apre con un Napoli che parte subito fortissimo ed al 51′ sigla il terzo gol. L’autore del gol sempre lui: Cavani. Cross dalla destra di Lavezzi, Nesta di tacco devia debolmente la palla sul dischetto, Cavani infila in rete d’istinto al volo, con un preciso diagonale sulla sinistra di Abbiati.

Il Milan non sembra reggere fisicamente i ritmi del Napoli e tutto quello che riesce a produrre è una blanda conclusione di Pato al 15’. Il Milan appare a corto di energie ed in cambi di Allegri, al 20’ Antonini ed Emanuelson per Bonera e Van Bommel, non producono alcuna reazione. I timidi assalti degli ospiti si infrangono contro la voglia di vincere del Napoli, con Zuniga che anticipa in allungo Pato lanciato in porta al 40’ e spegne definitivamente ogni speranza di rimonta.

Da segnalare l’arbitraggio assolutamente insufficiente di Tagliavento. Pato simula falli in continuazione e non viene ammonito, Nesta reagisce ad un fallo di Aronica non così grave ed ammonizione per entrambi, sarebbe rosso da regolamento per il rossonero, ammonizione a Gargano per fallo generico e subito dopo un micron anche a Cavani per accenno di protesta.

Pagella: Parliamo del direttore d’orchestra Mazzarri. Schemi, tattica e grinta dosati saggiamente alla squadra. 8 è il voto per l’allenatore in costante crescita ormai da anni. Buona la difesa partenopea che si merita la sufficienza e forse qualcosina in più per De Santis e Campagnaro. Il centrocampo cresce nell’arco della partita: Inler 6,5, Gargano da 7,5, Dzemaili 6 subentrato ad Hamsik (5,5: compitino). Sulle fasce Dossena ed il subentrato Zuniga 6, Maggio 7. Lavezzi è autore di una prestazione sottotono, a causa dell’infortunio di Manchester, ma basta la sua presenza per impensierire la difesa rossonera; 6 il suo voto. Che dire di Cavani? Il Matador è tornato. Dopo una prestazione assolutamente abulica di Cesena ed il gol di Manchester (un tiro/un gol: perfetta media) si rivede il meraviglioso ed implacabile attacante che a suon di gol, in Italia ed in Europa, l’anno scorso ha riportato il Napoli ai vertici del calcio nazionale ed estero. Il voto? 10, ma con lode.

Alla fine del match tutti ad intonare ‘Ohi vita mia’ ed a festeggiare la testa della classifica in compagnia di Cagliari, Udinese e Juventus e con uno strepitoso Cavani capocannoniere insieme ad un’inaspettato Giovinco (tre gol a testa)

Gli altri risultati della giornata: Cagliari-Novara 2-1, Inter-Roma 0-0, Atalanta-Palermo 1-0, Bologna-Lecce 0-2, Catania-Cesena 1-0, Lazio-Genoa 1-2, Parma-Chievo 2-1, Siena-Juventus 0-1, Udinese-Fiorentina 2-0.

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