Catania amara per il Napoli. Gli azzurri sconfitti 2-1

Catania amara per il Napoli. Gli azzurri sconfitti 2-1

di Riccardo Simeone

Che brutta partita. Ogni qual volta che il Napoli supera lo stretto di Messina sono sempre dolori. Come nelle annate precedenti, il campo del Catania (come quello del Palermo) è sempre stato estremamente ostico per i colori azzurri.

E dire che le ugole dei tifosi napoletani si sono surriscaldate dopo nemmeno 30 secondi, grazie al gol di Cavani che ha illuso la compagine partenopea.

Pochi minuti di controllo e di “pavoneggiamenti” poi il Napoli comincia ad arretrare pericolosamente, costretta alle difensive dalla forte spinta catanese, anche se Bergessio e Gomez non creano occasioni da gol. Ma al 25′, Marchese, il Roberto Carlos di Caltanissetta, sfrutta la carambola di un tiro rimpallato di Gomez, ed infilza De Sanctis che nulla può.

La partita torna in equilibrio, ma lo scetticismo per l’utilizzo di Santana al fianco di Inler ha  l’amara conferma pochi minuti dopo, quando l’ala argentina si fa cacciare fuori per doppia ammonizione, entrambe causate dalla palese inadeguatezza del giocatore a quel ruolo. Da che era in discesa, la partita del Napoli si trasforma in una montagna difficile da scalare.

L’intervallo non sortisce nessun effetto sulle meningi di Mazzarri, il quale lascia inspiegabilmente Mascara in campo al fianco a sostituire Santana. Giusto tre minuti da centrocampista centrale, il tempo di subire il gol del raddoppio di Bergessio. Il forte ariete argentino ha potuto usufruire del tappeto rosso srotolatogli dinanzi dai connazionali Fernandez e Fideleff. 2-1 per il Catania.

La salita si fa insormontabile. Mazzarri dalla panchina cerca di rimediare, di risistemare la squadra. Il Napoli ci prova, più con i nervi che con la tecnica e la tattica. Nonostante l’inferiorità numerica, gli azzurri mantengono il pallino del gioco, che però spesso fronteggia momenti in cui il Catania sfodera un maturo possesso del pallone che sfianca i partenopei. Negli ultimi minuti però è un assedio del Napoli, il Catania sembra poter capitolare da un momento all’altro, ma la poca lucidità, il nervosismo e la fatica non consentono a Cavani e Dzemaili di pareggiare.

L’incerto arbitro Celi dopo quattro minuti di recupero fischia la fine, facendo esultare il pubblico del “Massimino”. Il Napoli torna a casa e si prepara alla grande sfida contro il Bayern, convinti che anche questa volta, lo spettro della Champions ha occupato ancora una volta le menti dei giocatori e di Mazzarri. Peccato.

Pagelle

De Sanctis 6,5: La solita saracinesca. Evita al Napoli di prendere il terzo gol che avrebbe chiuso il match.

Fernandez 5,5: A parte l’opposizione leggera nell’occasione di Bergessio, dimostra discrete qualità. Paga purtroppo la cattiva gestione generale del match.

Cannavaro 5,5: Gli episodi e la disattenzione sul gol del vantaggio etneo hanno condizionato un risultato la cui prestazione forse meritava sorte migliore.

Fideleff 5,5: Arcigno, tosto, ma anche confusionario. Si contrappone bene sulle palle da fermo e limita parzialmente Gomez. Ma anche lui, come Fernandez, ha qualche responsabilità sul gol di Bergessio.

Zuniga 5,5: Non il miglior Zuniga. Impalpabile in attacco, poco cattivo in fase difensiva.

Inler 5: Ancora una partita deludente rispetto alle qualità che ha fatto intravedere, probabilmente dovuto anche al compagno di reparto (Santana).

Santana 4,5: Lascia i suoi in dieci uomini dopo due falli netti ed ingenui. Ma la colpa è solo sua?

Dossena 6: Bravo nel bell’assist per Cavani. Gioca un buon primo tempo, nella ripresa è in difficoltà come tutta la squadra.

Mascara 6: Buono il primo tempo, come per quasi tutta la squadra. Per lui anche qualche minuto (improbabile) da centrocampista centrale.

Lavezzi 6,5: Bravo il pocho, l’unico capace di non far sentire l’inferiorità numerica in zona gol. Grande cuore.

Cavani 6,5: Finalmente al gol dopo tanto tempo. Bravo anche in altre occasioni, molto più presente rispetto alle scorse uscite.

Dzemaili 6: Avrebbe dovuto giocare dall’inizio. Offre sostanza e sfiora il gol.

Maggio 6: L’uomo in più di questo periodo non può fare miracoli, soprattutto partendo da terzino destro.

Hamsik 5: Mezz’ora da mani nei capelli. Le sue prestazioni da ectoplasma preoccupano sempre di più.

Mazzarri 5: Il turn over, in particolare in difesa, non offre garanzie. L’inserimento di Santana anche ha generato non poche perplessità, ingigantite dall’inspiegabile ritardo nella sostituzione di Dzemaili con Mascara.

Riccardo Simeone

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