Catamarano di 45 piedi, la nuova sfida di Oceanus

Un catamarano di 45 piedi, questa è la nuova avventura, la nuova sfida di Oceanus

E’ in cantiere il catamarano di Oceanus che promette prestazioni e confort che non hanno niente da invidiare ai leader francesi del settore multiscafi.

Per saperne di più abbiamo raggiunto al telefono Fabio Siniscalchi a Düsseldorf, impegnato al BOOT2020 in un’intensa attività di incontri ed appuntamenti con sponsor e partner.

Non potevamo che scegliere questo appuntamento, il più importante salone nautico europeo della stagione invernale in programma qui a Düsseldorf dal 18 al 26 gennaio, per presentare il nostro nuovo progetto “Oceanus45” un catamarano a vela che sarà palcoscenico di buona parte delle nostre attività nel Mar Mediterraneo.

Quali saranno le attività e dove si svolgeranno?

La barca ospiterà volontari da tutto il mondo in progetti di monitoraggio e salvaguardia ambientale, censimenti di mammiferi marini, molta attenzione sarà data anche a siti archeologici subacquei in Sud Italia ed in Grecia, la barca sarà attrezzata per consentire immersioni in autonomia, stiamo valutando anche l’utilizzo di un drone subacqueo. Come sempre i dati saranno condivisi con Enti e dipartimenti universitari con cui collaboro da anni.

Un progetto ambizioso che ha raccolto molto interesse, anche il nostro, come sta andando al Boot2020?

Bene, molti conoscevano già l’attività di Oceanus, che ormai compie 15 anni, con all’attivo spedizioni in tutti i mari del mondo. La notizia di una nuova barca in cantiere, completamente dedicata alla mission di Oceanus, ha incuriosito davvero tutti. Giriamo in catamarano a vela da sempre, conosciamo molto bene prestazioni e abitabilità dei principali cantieri navali, per questo realizzare un catamarano funzionale alla nostra attività è stato più facile che adattarne uno in commercio. Il risultato è una barca più performante, più leggera e più “velica”.

Fra gli stand ho raccolto molta attenzione e sono rimasto particolarmente colpito da chi era a conoscenza anche dei nostri interventi e aiuti umanitari che negli ultimi anni ci hanno visto impegnati in Grecia e Siria.

Anche in Italia hai adottato da anni l’orchestra della scuola G.Pascoli di Secondigliano a Napoli, la nostra redazione ha più volte documentato questo progetto. Puoi darci qualche novità anche su questo?

Certo il progetto è ormai al 4° anno ed è più vivo che mai, con il responsabile e Maestro di chitarra Rosario Ascione, siamo pronti ad acquistare materiali e nuovi strumenti musicali per i giovani musicisti forti di una strategia, il comodato d’uso, che ha dato ottimi risultati.

Puoi spiegarci meglio in cosa consiste il comodato?

Acquistiamo regolarmente nuova attrezzatura per la scuola, ma gli strumenti, flauti, chitarre, violini vengono affidati in comodato d’uso agli alunni per l’intero triennio scolastico. In questo modo, oltre a responsabilizzare alunno e famiglia, si è trovata anche una soluzione ai continui furti che avvenivano quando la scuola rimaneva chiusa e incustodita.

Ed è questa senz’altro una strategia vincente da copiare in altri istituti.

Altri progetti in cantiere di cui puoi darci un accenno?

Stiamo lavorando, con Ivan Negretti, alla seconda edizione di “Appenninica Bike Tour”
Nella prima edizione del 2019
Ivan ha pedalato, in solitaria, senza assistenza, da Reggio Calabria a Milano incontrando sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali insieme alle persone che abitano meravigliosi paesini immersi nella natura a cui Ivan ha portato un messaggio di solidarietà e speranza, rendere i piccoli borghi e città degli Appennini protagonisti di un Tour unico e spettacolare che può essere affrontato da tanti ciclo-turisti italiani e stranieri.
Ed infine spero parta al più presto un progetto, finanziato dalla comunità europea, nelle acque della Sardegna, ma di questo preferisco parlarne non appena si sblocchi l’iter burocratico…

Progetti fantastici che la nostra redazione seguirà da vicino.
Lasciamo Fabio ai suoi impegni in fiera augurandogli il successo che merita e ringraziandolo per quanto con Oceanus si adoperi per un mondo migliore. Potete sostenere e seguire le tante attività di questa Onlus attraverso il sito ufficiale di Oceanus

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