Cardarelli: Romeo vince l’appalto ma i dipendenti si rivoltano

Dopo le numerose condanne Romeo vince, comunque, l’appalto del Cardarelli. I lavoratori sono in agitazione per il loro futuro. Quali sono le ragioni?

Stamane gli addetti stampa della Romeo Gestioni hanno rilevato che “A Romeo Gestioni è stato affidato il nuovo servizio di igiene e pulizia per l’Azienda ospedaliera Cardarelli. La gara vinta da Romeo Gestioni prevede un risparmio – nei cinque anni di contratto – di circa 20 milioni di euro rispetto ai precedenti operatori“.

Nonostante la forte riduzione di spesa per l’Azienda Ospedaliera” e la contrarietà dei lavoratori e dei rispettivi sindacati nel lasciarsi assorbire dalla suddetta societàha inteso tutelare i livelli occupazionali e l’impegno orario, con la relativa retribuzione, dei 330 lavoratori già addetti al servizio alle dipendenze dei precedenti appaltatori. Romeo Gestioni, infatti, lascerà inalterato il monte di 40 ore settimanali per ciascun dipendente contro le 30 ore previste dal contratto di appalto vinto. Una scelta di grande responsabilità, presa in considerazione della forte crisi occupazionale dell’area napoletana e con la ferma intenzione di evitare sia disagi sociali ai lavoratori sia disagi nei servizi per gli utenti della più grande azienda ospedaliera italiana. Per sostenere questo impegno – sia pure in tempi di diffusa spending review – Romeo Gestioni ha deciso di sostenere in proprio, come azienda, il sacrificio che questa decisione comporta, pur con l’impegno di assicurare la massima qualità nei servizi erogati per basso, medio, alto e altissimo rischio ambientale e che interessano oltre 150mila metri quadrati coperti e circa 230mila metri quadrati esterni, per un bacino ciclico di utenza di diverse migliaia di persone“.

Si conferma” dichiara Verdoliva, direttore tecnico del Cardarelli, “che l’azienda Cardarellì ha avviato il procedimento operativo affinché Romeo Gestioni possa attivare il nuovo servizio a partire dal 1 novembre 2014, certa che i lavoratori interessati dal passaggio di cantiere possano, in serena coscienza, comprendere e scegliere da che parte stare“.

Ancora una volta i lavoratori sono in balia di imprenditori senza scrupoli e questo perché? Non rammentate?

Al 2001 risale l’impegno del sindaco Rosa Russo Iervolino di indagare sull’assenza di manutenzione degli edifici pubblici da parte della società appaltatrice del servizio (la Romeo Gestioni). In seguito a cavilli burocratici e digressioni di minuzie legali la Romeo capovolse i capi d’imputazione in merito all’inadempienza contrattuale da parte della società in elementi a suo favore, i quali condussero il Comune di Napoli a dover pagare un enorme risarcimento (ancora non saldato e utilizzato dalla Romeo come mezzo di pressione sul Comune per tutto ciò che riguarda l’assegnazione degli appalti pubblici).
Al 2000 risale l’assoluzione per prescrizione dalle condanne di corruzione per l’accaparramento a suon di mazzette della gestione del patrimonio immobiliare partenopeo a partire dal 1989.
Al 2002 risale l’assoluzione per reati di corruzione e truffa. Dopo le truffe nel settore editoriale e alberghiero al 2003 risalgono le pressioni del giudice Bruno Schisano, poi trasferito dal csm, per far assolvere l’avvocato Romeo da una condanna per abuso edilizio.
Al 2004 risale la richiesta della Sezione regionale della Corte dei conti al Comune di Napoli di indagare presunte irregolarità nella gestione del patrimonio immobiliare partenopeo.
Al 2008 risale l’inchiesta MagnaNapoli che accusò la Global Service dell’avvocato Alfredo Romeo per aver incassato 400 milioni di euro per la manutenzione stradale del Comune di Napoli senza esercitare i lavori. Nel corso dell’inchiesta l’avvocato Romeo fu incarcerato per 12 capi di imputazione , ma la pena gli fu ridotta in seguito alla condanna per il solo reato di corruzione.
Dopo tutto questo l’Azienda Cardarelli affida 330 lavoratori e l’appalto dei servizi ospedalieri alla Romeo Gestioni. Hanno torto i sindacati ad agitarsi o effettivamente i loro timori sono fondati?