Carabinieri rapinatori: fuori servizio tentano un colpo al Supermercato Etè

Carabinieri rapinatori: fuori servizio tentano un colpo al Supermercato Etè

Il colpo effettuato dai carabinieri rapinatori è finito in tragedia: nove feriti e un morto, il figlio del proprietario del supermercato Etè.

Scene da Far West ieri sulla Strada Statale 268, tra le uscite di Palma Campania e Ottaviano, dove il bilancio delle vittime nello scontro a fuoco è stato di 1 morto e 9 feriti. Arrestati anche due carabinieri rapinatori. Ma riavvolgiamo il nastro e cerchiamo di capire perchè è avvenuta tale sparatoria in strada. Sono le ore 13.30 circa e al supermercato della catena Etè, ad Ottaviano, scatta l’allarme. Due bandititi con volto coperto hanno fatto irruzione armati per mettere a segno un colpo di appena 1300 euro. Un colpo finito, come abbiamo già visto. in tragedia, perché i due malviventi, che si sono dati alla fuga, sparando alcuni colpi, su una Lancia Station Wagon, sono stati inseguiti dal titolare del Supermercato (accompagnato dal fratello, dal figlio e alcuni dipendenti) e il finale della storia non è stato proprio a lieto fine.

Carabinieri rapinatori mettono al segno il colpo al ‘Etè’

Nell’inseguimento le due auto si speronano e una volta ferme sono partiti gli spari. Un vero conflitto a fuoco che ha portato al ferimento di nove persone. Ma ad avere la peggio in tutta questa storia è stato Pasquale Prisco, 29 anni, figlio del proprietario del supermercato, purtroppo deceduto per alcuni colpi che lo hanno raggiunto all’addome. Ma fatto ancora più assurdo, il più sconvolgente, è che i due malviventi erano due carabinieri rapinatori, napoletani, al momento della rapina fuori servizio dalla caserma di Mestre dove operavano. Nei prossimi giorni le autorità competenti cercheranno di far maggior luce sul tutto il caso.