Cancellieri resa dei conti: Il premier difende il ministro della Giustizia

Ipotesi di rimpasto. Felice Casson: la cosa pesante è quella frase sono a vostra disposizione, visto che i Ligresti sono stati inquisiti per fatti gravi

Ipotesi di rimpasto. Felice Casson: la cosa pesante è quella frase sono a vostra disposizione, visto che i Ligresti sono stati inquisiti per fatti gravi

di Redazione

Vorrei evitare rotture traumatiche, se possibile. La squadra di governo funziona, è unita. Le polemiche sono tutte esterne. Non è tema di ora“. Queste le parole del premier Enrico Letta in merito alle dimissione della Cancellieri.
Alcuni parlano di “Rimpasto”, ma Letta al momento si dice contrario. Una situazione questa, che favorisce chi punta alla crisi di governo.

Il capo dell’esecutivo ed il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini hanno ideato una strategia. Step by step. Il primo passo riguarda la Cancellieri e la scottante telefonata in cui si mette a disposizione della famiglia Ligresti. Letta è persuaso che nell’informativa urgente alle Camere domani, il ministro della Giustizia saprà discolparsi e il governo lo sorreggerà.

Così facendo il premier ha ottenuto da Guglielmo Epifani l’impegno che il Pd non sfiducerà la Cancellieri. Anche i “falchi”, il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, e Raffaele Fitto si pongono a sostegno della Cancellieri: “Non deve dimettersi, però sono inaccettabili due pesi e due misure, va fatto un parallelo con la telefonata di Berlusconi per Ruby“. E Stefania Prestigiacomo rincara: “A Berlusconi hanno dato 7 anni, qui in difesa della Cancellieri si schiera Caselli. Nessuna sfiducia. Tuttavia il governo non mi pare goda buona salute“.

I grillini depositeranno in giornata invece la mozione di sfiducia nei confronti della Cancellieri. L’ex magistrato Felice Casson si scaglia invece contro il ministro dicendo che: “la cosa grave è quella frase sono a vostra disposizione…”, dal momento che i Ligresti sono stati inquisiti per fatti gravi“, ed aggiunge che è necessario giudicare la Cancellieri come Guardiasigilli , bisogna valutarla “su quello che non ha fatto… sarà stata impegnata in mille, in cento telefonate di segnalazioni.”

04 novembre 2013

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