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Sembra Gomorra, ma è tutto vero: Salvini a Napoli e i clan rispondono con due ‘stese’

Il primo episodio riguarderebbe la guerra tra i Lepre e i Saltalamacchia per il controllo della droga, il secondo un avvertimento a un piccolo spacciatore.

Camorra stese per rispondere all’arrivo in città del ministro dell’Interno, che ieri ha incontrato anche Gino Sorbillo, dopo l’attentato contro la sua pizzeria.

Camorra stese | Pur avvenuti a poca distanza di tempo l’uno dall’altro, i due raid armati con spari in aria a Napoli non risultano collegati. La prima ‘stesa’, in via Francesco Saverio Correra, era contro i Lepre che adesso sono in guerra per il controllo di pizzo e droga con i Saltalamacchia che arrivano dai Quartieri Spagnoli. Sono questi ultimi che si sono insediati all’interno del dedalo di vicoli a ridosso del Museo archelogico nazionale e dettano legge.

Gli episodi non sono collegati l’uno all’altro

Al rione Sanita’, e’ stato preso di mira Vincenzo Vacca, 42 anni, piccolo pregiudicato per reati di droga ma senza alcun legame con la malavita organizzata. I colpi di pistola, di diversi bossoli, erano un avvertimento. Le forze dell’ordine indagano su un probabile sgarro nel mondo dello spaccio.

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