Camorra: intimiditi i parenti di un pentito, 10 arresti nel Napoletano

Camorra: avrebbero intimidito i parenti di un collaboratore di giustizia per spingerlo a rendere all’autorità dichiarazioni false e a ritrattare quelle rese

Avrebbero intimidito alcuni parenti di un collaboratore di giustizia, che con le sue dichiarazioni aveva colpito i clan degli “Orlando” e dei “Polverino” per spingerlo a rendere all’autorità dichiarazioni false e a ritrattarne quelle già rese.

Camorra: 10 arresti per istigazione a ritrattare dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria

Con queste accusa 10 persone ritenuti legate al clan camorristico dei “polverino” attivo nell’hinterland a nord di Napoli e all’estero, sono state arrestate dai carabinieri del nucleo investigativo di castello di cisterna in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda partenopea. Dovranno rispondere, a vario titolo, di istigazione a ritrattare dichiarazioni rese all’autorità giudiziaria e di furto in abitazione e danneggiamento aggravati da finalità mafiose. Gli arrestati, secondo l’indagine dei carabinieri coordinata dalla Dda, a partire dall’agosto 2017 hanno intimidito alcuni parenti di un collaboratore di giustizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *