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“Camorra fa da scudo all’Isis”, avv. Angelo Pisani: “Cose da pazzi, siamo alla follia”

L’Isis non colpirebbe a Napoli perchè protetta dalla camorra? Per Angelo Pisani affermare una cosa del genere è da follia.

L’avvocato e presidente della Municipalità Napoli Nord, Angelo Pisani, sulla propria pagina Facebook ha commenta l’ipotesi di un esperto di sicurezza internazionale sul quotidiano Il Giornale, il quale sostiene che “la camorra fa da scudo all’Isis”: “Cose da pazzi, siamo arrivati al punto da dover leggere su un quotidiano nazionale, come Il Giornale, che secondo un esperto di sicurezza internazionale la Campania non deve temere attentati dell’Isis perché c’è già la camorra che controlla il territorio”.

“Per l’Isis gli obiettivi sensibili sono tutti al Nord e al centro. Il Sud pare invece al sicuro”, continua Angelo Pisani. “Nell’ipotetica mappa del rischio, rivela una fonte dell’antiterrorismo, il Sud è paradossalmente meno esposto: infatti dove c’è qualcuno che sorveglia o addirittura gestisce il territorio, mafia e malavita organizzata, le infiltrazioni sono molto più difficili, a meno di alleanze per ora escluse, se non impossibili”.

Angelo Pisani: “A Napoli la nostra mattanza quotidiana va avanti da anni”

L’avvocato Angelo Pisani ricorda inoltre che a Napoli il sangue viene versato ogni giorno: “A Napoli la nostra mattanza quotidiana va avanti da anni, l’ultimo episodio accaduto proprio ieri durante l’ennesimo omicidio di camorra alla Sanità, dove è stato gravemente ferito un passante”. Il dramma degli eventi internazionali in queste ultime ore – continua – non deve oscurare la grave situazione della sicurezza e dell’ordine pubblico a Napoli, di fronte alla quale le istituzioni sembrano essersi arrese”.

“Siamo arrivati alla follia, collettiva ed istituzionale – termina Angelo Pisani – e al declino morale di doverci sentir dire che lo stato di guerra permanente in atto a Napoli rappresenta uno spauracchio addirittura per i feroci assassini dell’Isis. Cosa si aspetta a fermare questa guerra nella nostra città? Che dice il ministro Alfano delle ipotetiche rivelazioni dell’esperto intervistato dal Giornale? E che fine hanno fatto i rinforzi di uomini e mezzi promessi dal Viminale per presidiare i quartieri maggiormente a rischio come la Sanità? Hanno sbandierato di aver riattivato le telecamere di sorveglianza. Dove? Quando? Con risultati come quello di ieri, con un agguato mortale in pieno giorno sotto gli occhi di tutti?”.

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