Caffè ristretto: ecco una buona notizia proveniente dall’America

Buone notizie per gli amanti del caffè ristretto che spopola soprattutto a Napoli: gli americani dicono che aiuta la memoria. Ecco perché

Sempre sotto i riflettori il caffè ristretto napoletano: prima giudicato male dall’esperto Andrej Godina, adesso invece protagonista di una scoperta scientifica. A quanto pare, un team di ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora, USA, coordinato dallo studioso Michael Yassa, ha scoperto che il caffè ristretto fa bene alla memoria. Non più soltanto un piacere quotidiano, un rito sociale, una tradizione e motivo di pausa sul lavoro, ma anche soluzione per alcune malattie degenerative,  come l’Alzheimer, che attaccano le capacità mnemoniche del nostro cervello.

Caffè ristretto: la buona notizia

Qui a Napoli, poi, il caffè, soprattutto se ristretto, è uno stile di vita. Nella nostra città, il caffè è migliore che da altre parti per ragioni ancora misteriose. La gustosa bevanda porta numerosi benefici e, a quanto pare, alcuni studiosi provenienti dalla lontana America ne hanno scoperto un altro: due tazzine al giorno di caffè ristretto, l’espresso, farebbero bene alla memoria a lungo termine. La scoperta è avvenuta grazie ad alcuni particolari esperimenti compiuti all’Università di Baltimora che hanno dimostrato che dopo circa 24 ore dall’assunzione di caffeina il nostro cervello registra già i primi benefici.

Il caffè ristretto aiuta la memoria

Alcuni soggetti, divisi in due gruppi, sono stati sottoposti a dei test sulla memoria: ai due gruppi di persone sono state fatte osservare alcune immagini e ad uno dei due è stata fatta assumere successivamente una pillola contenente la quantità di caffeina di due espressi. Dopo 24 ore è stato chiesto ai soggetti di ricordare le immagini viste il giorno precedente e chi tra di loro ha assunto la pillola ha dimostrato capacità mnemoniche migliori. Il dottor Michael Yassa conclude: “Gli studi dicono che la caffeina è associata a una maggiore longevità e alla resistenza all’Alzheimer e a malattie che comportano il declino cognitivo. In quantità moderate il caffè potrebbe avere benefici per la salute”.