Bufala Fest: cinquecentomila visitatori in 9 giorni sul lungomare di Napoli

Cinquecentomila visitatori in 9 giorni. Si chiude con un positivo, secondo gli organizzatori, la IV edizione di Bufala Fest

Cinquecentomila visitatori in 9 giorni, decine di migliaia di piatti serviti tra hamburger di bufalo, mozzarelle di bufala, dolci e gelati con la ricotta di bufala e tanto altro. Si chiude con un positivo, secondo gli organizzatori, la IV edizione di Bufala Fest, sul lungomare di Napoli, che tornerà dal 7 al 15 settembre 2019.

E’ stata un’edizione da record per i numeri – spiega Antonio Rea, uno degli organizzatori insieme a Francesco Sorrentino – che ha confermato la giusta scelta di allungare il Bufala Fest a nove giornate. Una scommessa vincente sia per l’apprezzamento del pubblico che ha invaso gli stand dei ristoranti, dei caseifici e delle pasticcerie, ma anche per gli stessi ristoratori che hanno avuto fiducia nel nostro progetto e ci hanno dimostrato entusiasmo per come la manifestazione si è svolta“.

 

Bufala Fest, Sorrentino: “Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa”

Positivo anche il bilancio delle serate musicali: “Siamo andati – sottolinea Francesco Sorrentinooltre ogni più rosea aspettativa, riuscendo a soddisfare le esigenze e le attese di visitatori, espositori e sponsor. Vedere la gente affollare il lungomare Caracciolo con grande compostezza è motivo di orgoglio. Anche gli spettacoli che abbiamo proposto ogni sera hanno riscontrato un forte gradimento da parte del pubblico“.

Molti anche i turisti che si sono avvicinati agli stand con la mozzarella ma anche ai piatti gourmet con la carne di bufalo o con altri prodotti della filiera. Al Bufala Fest gli chef si sono anche messi alla prova nei contest che hanno visto prevalere: nella categoria chef di cucina Giacomo Luogo, nella sezione pasticceria Alessandro Mango, nella sezione dedicata agli chef da pub Fortunato Abbreccia con un panino con hamburger di bufalo campano, mozzarella dop, salsa di rucola, pomodoro e olio evo, nella sezione dedicata ai pizzaioli, il primo premio è andato ad Antonio Maraucci.

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