La bufala del cugino di De Magistris che “lavora” per Forza Italia

C’è un tale Antonio, che si spaccia per cugino di De Magistris e organizza eventi per Forza Italia di Benevento. Ma Luigi giura di non averlo mai visto

Lo ha scoperto il Giornale, lo ha confermato il Mattino: il cugino di Luigi De Magistris lavorerebbe per Forza Italia come organizzatore eventi. Un grande scoop, visto che l’informazione era segretissima, tanto da essere un mistero perfino per i vertici beneventani di Forza Italia. Oggi però la notizia è finita su tutti i giornali locali. Peccato che è una bufala.

Il cugino di De Magistris (che lavora per Forza Italia) non esiste: è solo una bufala

A smentirla è lo stesso Luigi De Magistris. Secondo la stampa che ha diffuso il falso scoop, il cugino del sindaco sospeso di Napoli, tale Antonio De Magistris, architetto, sarebbe, insieme all’ex viceministro Gianfranco Miccichè, l’organizzatore di un evento volto a rilanciare l’azione dei circoli territoriali di Forza Italia. L’evento dovrebbe coinvolgere sia Napoli che Benevento; ci sarebbe anche una data: tra il 21 e il 23 novembre di quest’anno. Se anche l’evento sia una bufala o meno, non è stato ancora appurato. Quel che è certo però è che è una bufala (e pure bella grossa) quella della presunta parentela tra il Giggino partenopeo e il beneventano Antonio De Magistris. Bufala che lo stesso sindaco si è premurato di smentire con un messaggio chiarificatore apparso sulla sua pagina Facebook.

Ecco la smentita di Luigi de Magistris: “conosco bene tutti i miei parenti”

“Apprendo oggi dalla stampa delle iniziative politiche di mio “cugino” Antonio, la cui parentela sfugge a me ed ai miei familiari.  Ne ho conosciuto, invero, l’esistenza in occasione di taluni suoi recenti comportamenti che ho ritenuto di dover segnalare all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria proprio in ragione dell’insistita spendita di tale parentela, spinta sino alla rappresentazione – anche in circostanze pubbliche – di un rapporto addirittura di fratellanza con me. Pensate alla mia sorpresa quando mi hanno detto che ad una cena erano presenti mio “fratello” Antonio e “nostra” madre! Diffidate dalle imitazioni!”

Insomma, stando alle parole del sindaco, il suo omonimo si spaccerebbe insistentemente per un suo parente pur, assicura il sindaco, non essendolo. Un arrampicatore sociale? Probabile. Che ora si beccherà anche una denuncia. Oppure… oppure c’è un’altra ipotesi, la meno probabile e la più affascinante per i complottisti: quella secondo cui la stampa, lungi dall’aver scambiato fischi per fiaschi, avrebbe invece rivelato un particolare talmente scomodo della vita familiare di Luigi De Magistris, da spingerlo ad affossare la verità in qualunque modo. Giudicate un po’ voi a chi credere.