Bud Spencer riceve la medaglia ufficiale della Città di Napoli

La città di Napoli omaggia e ringrazia Bud Spencer: il 26 marzo l’attore riceverà la medaglia ufficiale della Città di Napoli

La città di Napoli, il popolo partenopeo è pronto a omaggiare Bud Spencer. Giovedì 26 marzo alle ore 11.00 presso Palazzo San Giacomo nella Sala della Giunta, Bud Spencer riceverà la medaglia ufficiale della Città di Napoli. Un ringraziamento, un omaggio a un grande uomo, a un attore i cui film e le cui gesta in acqua nessuno potrà mai dimenticare.

Bud Spencer, una vita tra nuoto e cinema

Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, nasce a Napoli nel 1929. La sua vita è caratterizzata da continui spostamenti, Carlo si trasferirà prima a Roma con la famiglia, poi in Sud America tornando nuovamente in Italia verso la fine degli anni ’40. Il suo amore per lo sport nasce e cresce nelle piscine: Carlo Pedersoli sarà il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m. stile libero, nel 1951 nei Giochi del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto vince due medaglie internazionali nel nuoto. Ben presto il suo fisico verrà notato dal mondo del cinema e giungeranno i primi film, piccole parti di cui restano pochi ricordi, prima di diventare quell’attore, quell’uomo dall’aspetto un po’ burbero che ha lasciato il segno non solo nella storia del cinema italiano, ma anche nel cuore di milioni di bambini e adolescenti che mai potranno dimenticare il loro Bud.

Bud Spencer e Terence Hill, 18 film che suggellano una grande amicizia

La prima grande occasione arriva nel 1967 quando Giuseppe Colizzi offre a Carlo una parte che accetterà solo dopo qualche esitazione a causa del compenso. Sarà sul set di questa stessa pellicola, “Dio perdona…io no!“, che Carlo incontrerà colui che diventerà il suo compagno di viaggio nel mondo del cinema, Mario Girotti, alias Terence Hill. Alle due star nelle presentazioni in locandina viene consigliato di cambiare i propri nomi, considerati “troppo italiani” per un film western e per fare colpo a livello internazionale; inoltre, questa trovata avrebbe reso più appetitose le opere e i personaggi interpretati. Carlo crea quindi il suo pseudonimo, Bud Spencer (in onore dell’attore Spencer Tracy e giocando con ironia sul nome della birra Budweiser, commercializzata in Italia come Bud). 

I due attori danno vita a una serie di personaggi e film indimenticabili: Non c’è due senza quattro, Lo chiamavano Trinità, Pari e dispari, Io sto con gli ippopotami, I due superpiedi quasi piatti, …altrimenti ci arrabbiamo, questi sono solo alcuni dei titoli dei film che Bud Spencer e Terence Hill hanno girato insieme per entrare nella storia, per non essere mai dimenticati, anche a distanza di anni. La carriera di Carlo continuerà a crescere, così come l’amore che la sua città, Napoli e il popolo partenopeo hanno sempre provato per lui.

Circa cinque anni fa Bud Spencer pubblica la sua biografia ufficiale, “Altrimenti mi arrabbio: la mia vita“. L’anno successivo pubblicherà la seconda parte della biografia, espressamente per il mercato tedesco. Nel 2014 è apparso il suo terzo libro, “Mangio ergo sum“, in cui mescola filosofia e gastronomia, scritto a quattro mani con Lorenzo De Luca, edito da NPE, con prefazione dell’amico Luciano De Crescenzo. Come ha spiegato in un’intervista uscita su Il Messaggero (27.11.2014 realizzata da Nicole Cavazzuti) il libro nasce dalla sua “sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant. Nel libro mi immagino costretto dal medico a stare a stecchetto per un paio di settimane, un vero calvario! La sera, mentre mi rigiro nel letto per colpa della fame, mi vengono a trovare i maggiori filosofi per un dialogo divertente, ma allo stesso tempo profondo. Il titolo è un chiaro riferimento a Cartesio, che ha rivoluzionato la storia del pensiero dicendo “cogito ergo sum”, ovvero “penso, dunque sono”. Ma io credo che sarebbe più corretto affermare: “Mangio, dunque sono”, perché non solo siamo quello che mangiamo, ma se non mangiamo non siamo e non pensiamo“.

La città di Napoli è dunque pronta a ringraziare Bud Spencer per la sua arte, la sua grandezza, per quei film che hanno segnato e scritto la storia, per quei momenti che nessuno potrà dimenticare, per quelle pellicole che resteranno nel cuore di chi le ha viste anche solo una volta.