Bruno Marra: "Alchimia eccezionale tra tifosi e squadra. Scrivo del Napoli per scrivere di Napoli"

Bruno Marra: “Alchimia eccezionale tra tifosi e squadra. Scrivo del Napoli per scrivere di Napoli”

Bruno Marra, responsabile del sito internet del Napoli, è intervenuto a Radio Amore Napoli, durante il programma Alla Faccia del Calcio – Napule Simme Nuje

Bruno Marra, responsabile del sito internet ufficiale del Napoli, è intervenuto questa mattina sulle frequenze di Radio Amore Napoli, durante il programma Alla Faccia del Calcio – Napule Simme Nuje. Il giornalista ha avuto modo di parlare un po’ di tutto, a cominciare dalle emozioni ancora vive per Napoli-Inter, soffermandosi su quelli che ritiene come i due protagonisti fondamentali della vittoria, ma forse proprio di questo inizio di stagione. “Quando eravamo piccoli, a calcio vinceva sempre quella che aveva il portiere forte e il centravanti forte. Sono passati anni, ma le regole ataviche restano sempre le stesse. Chi ha questi due, ha qualcosa in più. E il Napoli, con Pepe Reina e il Pipita, li ha”.

Una vittoria importante, quella contro i nerazzurri, che ha portato la squadra di Maurizio Sarri in vetta alla classifica. “I tifosi napoletani sono maturati nel vero senso della parola. Nessuno pensa che il Napoli sia favorito per lo scudetto, ma c’è consapevolezza in città che si sta facendo qualcosa di eccezionale”.

“E’ stata – ha proseguito – una partita giocata bene, anche dall’Inter che non ha mai mollato. Una grandissima festa di sport. Io ho vissuto il Napoli di Maradona da tifoso e devo dire che le sensazioni vissute lunedì sera non si vivevano da tanto tempo. Emblematica in questo senso è l’esultanza di Reina sotto la Curva A, così come Gonzalo quasi ipnotizzato sotto la Curva. Tutte dimostrazioni di un’alchimia che si verifica solo nelle stagioni importanti.”

Marra ha anche parlato del suo amore per la scrittura, il Napoli e del suo modo particolare di unire entrambi. “Scrivo del Napoli per scrivere di Napoli. Dall’aspetto agonistico mi piace risalire alle sensazioni della gente. Il Napoli appartiene a Napoli perché è un sentimento dell’intera città. E il rapporto è qualcosa di unico. Mi piace moltissimo vedere la partita dalla parte del tifoso. A volte anche andando oltre l’aspetto tecnico o altri aspetti morbosi. Credo che il modo di raccontare calcio a Napoli debba essere questo”.

Infine, se non un pronostico, almeno un ricordo su Bologna-Napoli, gara che domenica vedrà impegnati gli azzurri alle 12:30 allo stadio Dall’Ara: “Il primo ricordo è una data, il 29 aprile 1990. La vittoria del secondo scudetto”. E sarebbe stato davvero difficile chiudere in un modo migliore.