#BoycottDolceGabbana, sul web parte la campagna contro Dolce & Gabbana

#BoycottDolceGabbana, Elton John lancia la campagna contro Dolce & Gabbana

In seguito alle affermazioni dei due stilisti in merito alla fecondazione in vitro e alle adozioni gay, nasce la campagna #BoycottDolceGabbana

Le esternazioni di Dolce & Gabbana, contrari alle adozioni gay ed alla fecondazione in vitro, hanno scatenato un vero e proprio putiferio. Sul web è infatti oramai partita la campagna #BoycottDolceGabbana, una campagna a cui hanno aderito numerosi personaggi dello spettacolo inorriditi dopo le dichiarazioni lasciate dai due stilisti. Tra gli aderenti, anche Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi e da tempo attiva per i diritti degli omosessuali (lo scorso anno si tesserò all’Arcigay di Napoli).

 

#BoycottDolceGabbana, chi aderisce e chi mostra il proprio dissenso

#BoycottDolceGabbana hanno aderito anche i 99 Posse, che su Twitter scrivono: “Che pena le dichiarazioni talebane di Dolce e Gabbana“.

La frase sui “figli sintetici” dei due stilisti ha smosso anche il mondo di star internazionali come Elton John, andato su tutte le furie dopo le dichiarazioni dei due stilisti, che col suo compagno ha avuto due figli proprio grazie alla fecondazione assistita.

CANScdgUMAAACIA

I due stilisti hanno poi deciso di rispondere al cantante con un semplice Twitter:
CAINzJkXEAA7jtb
Naturalmente qualcuno è dalla parte anche degli stilisti, come il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che su Twitter esprime la propria opinione così: “Un 27enne single e gay a Londra è diventato papà grazie all’utero in affitto di sua madre. Progresso? Per me è solo follia ed egoismo“.