Boston, maratona insanguinata: esplosioni sulla linea del traguardo. Tre i morti

Finisce in tragedia la Maratona di Boston. Due esplosioni sulla linea del traguardo, causate da ordigni deflagrati a pochi secondi l’uno dall’altro, hanno causato la morte di tre persone oltre a numerosi feriti.

Secondo Fox news sarebbe esplosa anche una terza bomba nei pressi del Mandarin Hotel, sempre nella zona del traguardo. La polizia avrebbe poi individuato altri due ordigni, uno dei quali fatto brillare.

I feriti, al momento, ammontano a più di 140, alcuni in gravi condizioni.

Subito è stato dichiarato lo stato di massima allerta. Lo spazio aereo sulla città è stato chiuso e l’allarme è stato esteso anche a New York.

Il vice Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, non ha escluso l’eventualità che si sia trattato di un attentato terroristico, ipotesi poi ufficializzata dall’FBI.

All’opera anche la Farnesina, impegnata ad individuare, eventualmente, la presenza di italiani coinvolti.

A Boston, c’è anche l’incubo di chi come Liz Norden, una madre di cinque figli, ha visto due dei suoi ragazzi coinvolti nell’attentato alla maratona. I due fratelli erano andati a vedere la corsa di un amico: sono stati investiti dall’esplosione ed entrambi, portati in due diversi ospedali della città, hanno subito qualcosa che cambierà il corso della loro vita: entrambi hanno subito l’amputazione di una gamba, dal ginocchio in giù.

Francesco Monaco

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