Bombardamenti in Palestina, 1000 persone in corteo, traffico in tilt al centro

La comunità palestinese annuncia: ci saranno altre manifestazioni di piazza. Napoli da sempre solidale con la situazione in Palestina

Oltre 1000 manifestanti sono scesi in piazza per dire un secco no alla guerra tra Israeliani e Palestinesi che in questi ultimi giorni sta infiammando il Medioriente. Un lungo corteo che si è snodato per le vie della città partendo da piazza Garibaldi fino ad arrivare in piazza Plebiscito, sotto la sede della prefettura. La comunità Palestinese in Campania annuncia che ci saranno altre manifestazioni in piazza.

«Sono qui stamattina perché in Palestina ci sono dei bambini che stanno morendo – dichiara un giovanissimo manifestante – e non è giusto che le grandi potenze stiano a guardare senza fare niente». Il bombardamento nella striscia di Gaza – seguito dall’invasione di terra – in queste ultime ore va intensificandosi. Le immagini di civili palestinesi, tra cui tantissimi bambini, morti a causa dei bombardamenti israeliani stanno facendo il giro del mondo. La protesta non poteva non riguardare la città di Napoli, da sempre vicina ai problemi sociali che attanagliano il Medioriente e che vanta un sindaco che è stato insignito della cittadinanza onoraria Palestinese.

Il corteo si è svolto senza particolari incidenti. Disagi nella circolazione si sono registrati nella zona del corso Umberto. Alcune autovetture, seguite da molti motorini indisciplinati, hanno cercato di attraversare il corteo, procurando qualche piccola apprensione nelle forze dell’ordine presenti. Per fortuna gli uomini messi in campo dalla questura sono stati in grado di contenere l’indisciplina di alcuni napoletani alla guida dei loro veicoli e non si sono registrati incidenti.

Tantissima soddisfazione da parte dei comitati cittadini e delle associazioni scese in piazza. L’adesione delle persone è stata soddisfacente e i numeri hanno dimostrato come i napoletani di ogni categoria sociale e di ogni appartenenza politica siano vicini a problematiche di così vasta importanza. «Probabilmente – dichiara Shafik Kurtam, presidente della Comunità Palestinese in Campania – saremo chiamati a scendere di nuovo in piazza per dire no alla guerra che sta devastando la Palestina. Vogliamo ringraziare tutti i napoletani che in queste ore ci stanno dimostrando vicinanza e li vogliamo pregare di continuare a sostenerci nella nostra lotta di libertà».