Block BCE: parte il corteo dai Colli Aminei. Napoli Off Limits (FOTO)

La fermata della metro Colli Aminei è affollatissima di attivisti e curiosi per il corteo Block BCE. Si temono scontri ma gli attivisti sono per il “no alla violenza”

Guarda qui il video degli scontri

Catastrofe annunciata per oggi, 2 ottobre, il giorno in cui parte dai Colli Aminei, il corteo Block BCE. L’appuntamento era alle 9, ma la partenza è tardata di un’ora a causa della mancata presenza di un gruppo di studenti. In realtà, il “no alla violenza” è stato ribadito più volte e, tra le persone che affollano l’entrata della metropolitana Linea 1 Colli Aminei, ci sono numerosissimi attivisti, giornalisti, esponenti dei centri sociali, gruppi di studenti e donne, mamme, che per anni hanno lottato contro la discarica di Chiaiano. Presente anche lo zio di Ciro Esposito.

L’incontro BCE alla reggia di Capodimonte

L’incontro BCE, Consiglio della Banca Centrale Europea, sta avvenendo in questo momento alla reggia di Capodimonte, e non come aveva erroneamente indicato il Comune alla stazione marittima del porto di Napoli, in cui si svolge, invece, la riunione dell’Assemblea delle Piccole Imprese SME. Il corteo Block Bce cercherà di avvicinarsi il più possibile alla blindatissima Reggia di Capodimonte.

Per la prima volta le forze dell’ordine sono “armate” di telecamere

Napoli è presidiata da circa duemila uomini delle forze dell’ordine: Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale e Guardia di Finanza. Alcuni saranno impegnati nelle attività di presidio degli ingressi del bosco di Capodimonte e parecchie decine seguiranno invece il corteo, collocandosi sia in testa che in coda ai manifestanti. Per la prima volta, gli uomini dei reparti mobili saranno dotati delle telecamere sulle divise che, però, potranno essere attivate solo se il dirigente incaricato della gestione dell’ordine pubblico lo riterrà opportuno.

Ore 10.20: parte il corteo

Il coro, composto da quasi 3.000 persone e che è destinato sempre più a salire, si alza e urla: “No alla BCE, no all’austerità! Occupiamo tutta la città!

 Ore 10.32

Il corteo è accompagnato da una folla di curios affacciati ai balconi che scattano foto e girano video con gli smartphone. Un’altro coro si alza: “Napoli libera!“. E intanto la maggior parte degli esercizi sono chiusi, come il bar della metropolitana che non è stato per nulla aperto da questa mattina, ma il corteo promette di essere pacifico intanto che sfila con il viso coperto dalle maschere di Pulcinella.

 Ore 11.10

Tra i manifestanti presenti anche precari, disoccupati e un licenziato Fiat vestito ironicamente da vescovo, con tanto di abito talare e tiara viola, con la scritta: “Siete delle merde”. Dalle retrovie del corteo inizia il lancio di fumogeni: alcuni dei manifestanti, nonostante gli organizzatori avessero annunciato una manifestazione pacifica, si coprono i volti con i foulard e indossano i caschi.

Ore 11.26

“La vera violenza è quella della BCE” recitano gli slogan gridati a gran voce dai manifestanti. Dalle abitazioni circostanti le strade che il corteo di circa 2mila manifestanti sta percorrendo in questo momento, numerosi cittadini si affacciano ai balconi per guardare ma non partecipano né danno segno di approvare la mobilitazione.

Ore 11.53

Il corteo raggiunge in questi istanti l’ospedale CTO. Siamo al limite della zona calda. “La ricchezza c’è ma si accumula nelle mani di pochi” dice uno degli speaker con l’altoparlante. La manifestazione di oggi non sarà un evento isolato: gli organizzatori annunciano nuove giornate di mobilitazione, previste per il 10 e il 14 ottobre. In particolare il 10 ottobre è previsto il primo corteo studentesco contro Renzi e Giannini. Nei pressi del CTO scatta anche la nuova rivendicazione: quella del diritto alla salute, anche questo negato ai cittadini dalla supremazia dei poteri forti. Intanto a “scortare” il corteo arriva un elicottero delle forze dell’ordine, che sorvolerà l’area e accompagnerà i manifestanti da questo punto in poi fino al raggiungimento della Reggia di Capodimonte.

Ore 12.04

La polizia è schierata in assetto antisommossa. Tra le “armi” in dotazione anche degli idranti per allontanare e disperdere la folla di manifestanti. Con l’avvicinarsi alla zona calda il corteo torna a essere “pericoloso”: nuovi lanci di fumogeni si stanno verificando proprio in questo momento da parte di alcune frange estreme. Attimi di tensione a un incrocio: i manifestanti, bloccati dalla polizia da entrambi i lati, non sanno che direzione prendere.

Ore 12.21

Senza che ci sia stato apparentemente nessun motivo scatenante, la polizia ha aperto gli idranti e mirato contro i manifestanti schierati davanti alle barricate delle forze dell’ordine, con i volti coperti da maschere e foulard e i cappucci sulla testa, colpendo indiscriminatamente chiunque si trovasse sulla traiettoria, manifestanti e anche i nostri giornalisti. Lanciati anche dei lacrimogeni. Secondo i testimoni presenti, la polizia avrebbe caricato senza che ci fosse stata nessuna azione sovversiva da parte dei manifestanti. Nel parapiglia ci sarebbero stati 10  feriti, alcuni contusi dalle manganellate degli uomini delle forze dell’ordine.

Ore 13.40

I manifestanti sono stati quasi completamente dispersi dalla polizia. Sequestrata una scala, con la quale alcuni di loro stavano tentando di scavalcare le mura di recinzione del bosco di Capodimonte per dirigersi verso la Reggia. Ma la foga dei manifestanti non si è ancora placata: in questi momenti sembra che un nuovo corteo non autorizzato si stia dirigendo da Capodimonte verso piazza Dante.