Progetto BenziNA: conferenza stampa al Comune di Napoli

Progetto BenziNA: conferenza stampa al Comune di Napoli

Servizio a cura di Adriano Cotugno e Francesca Galasso

Progetto BenziNA. Il Comune di Napoli contro il caro-carburanti

di Francesca Galasso

L’assessore allo Sviluppo e alla Tutela dei Consumatori, Marco Esposito, ha presentato ieri tre iniziative a tutela dei consumatori e della concorrenza, con l’obiettivo di contrastare il caro-carburanti in città e di dare maggiori opportunità di lavoro ai benzinai.

Questi ultimi, al di là di eventuali comportamenti individuali scorretti, non sono i responsabili del caro prezzi perché i loro margini di guadagno tendono piuttosto a diminuire con il crescere dei listini.

Ed ecco di seguito i tre punti cardine sui quali agirà il Comune:

Segnale di prezzo – Il Comune, con la collaborazione degli esercenti di carburanti, attiva una rilevazione settimanale del prezzo più basso in città, che sarà verificata ogni lunedì e pubblicata sul sito www.comune.napoli.it/benzina ogni martedì. Il segnale di prezzo, riferito ai prodotti base benzina e diesel, si propone di bilanciare l’effetto annuncio legato alla comunicazione del prezzo di punta, quello che “fa notizia” ma che spesso provoca un effetto emulazione verso l’alto. Oggi a Napoli la forbice dei prezzi è molto elevata, nell’ordine dei 20 centesimi al litro, per cui pubblicizzare il prezzo minore può spingere verso una riduzione e offre comunque al consumatore un orientamento. Va sottolineato che 20 centesimi di differenza equivalgono a 8 euro di risparmio su un pieno. La prima rilevazione prezzi, che è stata diffusa oggi vede la benzina a 1,769 e il diesel a 1,667 in un distributore indipendente (Italfuel) della zona di Napoli Est (via Argine).

Occhio alla differenza – In Campania dal 2004 c’è un’addizionale sulla benzina, sulla quale si paga anche l’Iva, che grava su prezzo per 0,031 euro. La sovrattassa è dovuta esclusivamente sulla benzina e non sul diesel, tuttavia alcuni distributori caricano impropriamente tutto o parte dei 3,1 centesimi anche sul diesel. Considerando che oggi nei prezzi consigliati dalle catene petrolifere la differenza tra benzina e diesel è di 9 centesimi, a Napoli tale distanza di prezzo dovrebbe salire almeno a 12 centesimi. Ma non sempre è così. Il Comune avvia pertanto un monitoraggio, invitando alla collaborazione le associazioni dei consumatori, per verificare che non siano caricati impropri sovrapprezzi sul diesel.

Benzinai Multiservizi – Dal 26 marzo entra in vigore il decreto del Governo sulle liberalizzazioni il quale prevede, per gli esercenti dei carburanti, la possibilità di vendere qualsiasi tipologia di prodotto. Inoltre il decreto salva-Italia dal 30 giugno 2012 dà ai gestori degli impianti di distribuzione che siano anche titolari di autorizzazione petrolifera la libertà di rifornirsi da qualunque produttore. Entrambi i provvedimenti consentono ai distributori di aumentare i propri margini di reddito e quindi di praticare prezzi meno elevati. Il Comune di Napoli – ha annunciato l’assessore allo Sviluppo Marco Esposito – aprirà pertanto un tavolo con le associazioni di categoria per valutare insieme come accompagnare il percorso delle liberalizzazioni, con l’obiettivo di fare delle reti di distribuzione in città delle vere e proprie stazioni multiservizio, con la possibilità per esempio per gli automobilisti di prenotare un parcheggio in zona rivolgendosi al proprio benzinaio.”

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente di Federconsumatori, Rosario Stornaiuolo, che ha sottolineato come la sua associazione sarà vicina al Comune per quanto attiene il monitoraggio dei prezzi della benzina.

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