Barbacane di Capodimonte: organizzato flash mob di protesta

Barbacane di Capodimonte: organizzato flash mob di protesta

Stanchi dei barbacane di Capodimonte, i cittadini sono scesi in strada organizzando un flash mob di protesta, attirando l’attenzione della Soprintendenza.

Decine di cittadini ieri hanno partecipato al flash mob di protesta organizzato contro i barbacane di Capodimonte. Dopo mesi, esattamente tre, gli enormi blocchi di cemento, messi dalla Soprintendenza per evitare il crollo del muro di contenimento del parco, sono ancora lì. Una soluzione che doveva essere appunto temporanea, in attesa del progetto dei lavori, con il risultato invece che ad oggi nulla è ancora stato fatto. L’unica notizia positiva è che presto ci sarà un incontro con la Soprintendenza, come spiega Carlo Guida dell’Associazione Via Nova: “Dopo le nostre continue richieste di informazioni, petizioni fin ad arrivare alle interrogazioni parlamentari, la Sovrintendenza ci ha promesso finalmente un incontro. Speriamo che ci sia un progetto, fondi e che si ponga fine a questo scempio con l’inizio dei lavori”.

Barbacane di Capodimonte: ripercussioni sul traffico

Marcella Torre, consigliere della terza municipalità, spiega quali disagi stanno comportando alla viabilità del traffico tali barbacane di Capodimonte: “Hanno ristretto la carreggiata con gravi ripercussioni sul traffico e i pedoni hanno perso il marciapiede, ma soprattutto perché questa è una via di accesso al pronto soccorso del Cardarelli, al Policlinico e al Cto e quindi rappresentano un grave intralcio per ambulanze e mezzi si soccorso”.

Nulla è stato ancora risolto

Intanto le perdite ci sono ancora, afferma Anna Maria Cicellyn di Legambiente Napoli Centro Storico: “Si presuppone che non è stato ancora risolto ciò che ha provocato lo smottamento”, causato dalle forti piogge che ci sono state a febbraio.