Bananamania, dopo Dani Alves, anche i napoletani mangiano la banana

Abbiamo chiesto ai napoletani di mangiare una banana davanti alle nostre telecamere per dire no al razzismo. Ecco cosa ci hanno risposto

Chissà se nell’istante in cui ha raccolto, sbucciato e mangiato quella banana in campo, Dani Alves ha concepito, anche solo lontanamente, la possibilità di diventare un simbolo della lotta al razzismo. Eppure, magia del web, la sua inconsapevole “performance” si è trasformata in poco tempo in un contagiosa mania che ha diffuso banane ovunque.

Migliaia gli scatti di solidarietà, rigorosamente con banana alla mano, che hanno affollato i social network sotto l’hashtag #siamotuttiscimmie. Una mania che sembra aver contagiato anche i napoletani, un po’ perché il razzismo è da condannare, un po’ perché il gesto di “mangiare la banana” suscita non poca ilarità nell’immaginario comune.

E allora anche noi abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà con il calciatore brasiliano del Barcellona mettendo alla prova il popolo partenopeo: abbiamo chiesto a vecchi e giovani di mangiare una banana davanti alle nostre telecamere per dire no al razzismo. Ecco come hanno risposto i napoletani.