Bagnolifutura. Le aree Italsider ed Eternit sono state sequestrate

Le aree ex Italsider ed Eternit sono ritornate ad essere sequestrate. Bagnolifutura conta 21 indagati, tra cui vicesindaci e dirigenti della Società fallita

Brutta notizia per Renzi e per tutti gli indagati per la mancata bonifica del progetto Bagnolifutura. Il tribunale del Riesame risponde affermativamente alla richiesta della Procura e accoglie l’istanza di sequestro dell’ex area industriale Italsider e Eternit a Bagnoli. A giugno le notifiche per truffa e omessa bonifica avevano raggiunto le orecchie di un ricco gruppo di indagati, tra cui rammentiamo, soprattutto, gli ex manager.

L’inchiesta portata avanti dal pm aggiunto Nunzio Fragliasso e dal pm Stefania Buda ha ricevuto una svolta, in quanto non dimentichiamo che con la sesta penale era stato revocato il sequestro dell’intera area. Tra i 21 indagati i nomi più noti sono due ex presidenti di Bagnolifutura e due ex vicesindaci del Comune di Napoli, Sabatino Santangelo e Rocco Pane, Gianfranco Mascazzini, un ex direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Carlo Borgomeo, Mario Hubler, ex direttori generali di Bagnolifutura, il direttore tecnico della Bagnolifutura e responsabile della pianificazione e dello svolgimento della bonifica Gianfranco Caligiuri, il dirigente del Dipartimento provinciale dell’Arpac di Napoli Alfonso De Nardo. Tra i reati contestati annoveriamo il disastro ambientale, falso in atti d’ufficio, truffa e favoreggiamento.