Bagnoli: pronti per la bonifica, per un progetto unico nel suo genere

Il presidente della Stazione zoologica Anton Dohrn, Roberto Danovaro, ha spiegato che restaurare gli ecosistemi marini di Bagnoli è una sfida unica inEuropa

Parte il progetto per la bonifica di Bagnoli.

In campo, sessanta ricercatori pronti a restituire il mare alla città.

Bagnoli modello per l’Europa

A dare il via al progetto, Roberto Danovaro, presidente della Stazione zoologica Anton Dohrn, che ha sottolineato la competenza dei sessanta ricercatori interessati, spiegando che restaurare gli ecosistemi marini di Bagnoli è una sfida unica in Europa, che si potrà fronteggiare grazie anche alla collaborazione con Invitalia e il ministero ambiente.  

Approvato da Miur e Cipe, il progetto prevede lo studio degli effetti delle condizioni su biodiversità e funzionamento ecologico della baia di Bagnoli-Coroglio, al fine di fornirne un quadro conoscitivo completo.

I ricercatori provengono dai principali enti di ricerca e dalle principali università: Szn, Ispra università Federico II, Uni Campania, Pathenope, Cnr isac, Cnr iamc, Univpm, Ingv enea, Iss.

Danovaro crede che questo intervento potrà essere un modello per l’Europa, infatti ha affermato: “Il restauro del sin Bagnoli-Coroglio rappresenta una sfida complessa che potrà consentire lo sviluppo di metodologie innovative applicabili in casi simili in Mediterraneo e in Europa. Doveroso sottolineare la lungimiranza del Miur nell’aver sostenuto una proposta di ricerca quale contributo essenziale alla conoscenza indirizzata al restauro di un ambiente marino costiero straordinario, dove l’impatto dell’attività industriale ha prodotto drastici cambiamenti ambientali“.