Baby gang aggredisce autista

Baby gang aggredisce autista di un autobus a Secondigliano. Sputi e lancio di oggetti

Notte di paura a Scampia. Baby gang aggredisce autista dell’autobus della linea 180 che da Piazzale Tecchio porta a Secondigliano. Sputi e lancio di oggetti

Una baby gang aggredisce autista dell’autobus della linea 180. Il mezzo della azienda trasporti napoletana era partito da Piazzale Tecchio con destinazione Secondigliano.

Notte di paura a Secondigliano

Ancora sotto choc ed arrabbiato dell’accaduto l’autista, Giuseppe Caiazzo di 41 anni, ha descritto il gruppo di assalitori. “Una ventina di ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni sono saliti sul bus ed hanno iniziato ad insultarmi e a minacciarmi. Arrivato all’altezza di Monterosa hanno bloccato la chiusura della porte. Sono scesi e come delle furie hanno iniziato a lanciare contro di me tutto quello che hanno trovato per strada. Lattine, bottiglie di plastica, pezzi di legno. Non contenti mi hanno sputato”.

Baby gang aggredisce autista sputandolo addosso

Ciò che accaduto è assurdo, ancora una volta un branco di teppisti sfoga la sua stupidità contro chi lavora. E’ ingiustificabile ciò che accaduto e trova spiegazioni  nel disagio sociale, disgregazione familiare e le istituzioni che non riescono a recuperarli. A farne le spese il malcapitato autista che svolgeva il suo lavoro. Sul pullman si trovavano altri passeggeri paralizzati dalla paura. Non è la prima volta che accade un episodio del genere e forse non sarà l’ultima. Sono intervenuti i Carabinieri a Scampia in soccorso dell’autista ma i la baby gang si era già dileguata.

Lo sconforto dell’autista e la rabbia dei sindacati

La denuncia dell’aggressione è stata formalizzata stamane. Lo sconforto e la paura dell’autista sono evidenti: “Io ho chiuso con questa linea così non sono in grado di lavorare, ogni giorno è un rischio”. Il segretario provinciale Alfonso Tricinelli del sindacato Faisa ha commentato duramente l’accaduto: “L’azienda deve mettere nelle condizioni di lavorare i suoi dipendenti, non possiamo andare avanti in questo, stiamo dando il massimo all’azienda ma dobbiamo essere tutelati. Non possiamo pagare un prezzo così alto per poter lavorare. L’autobus era munito di telecamere, si spera di riuscire ad individuare gli aggressori attraverso l’analisi dei filmati”.

Piazzale Tecchio, aggressione ai danni di un autista di autobus