Avellino: sabato si ritorna in campo, il sogno serie A continua

Un 2013 incredibile ed un 2014 che potrebbe essere indimenticabile. Tutta Avellino sogna il grande salto in serie A.

Sabato ritorna il campionato. Si continua a sognare e sperare per l’Avellino.

di Nicola Rossi

“Spumeggiante” direbbe Jim Carrey nel famoso film The Mask: l’omino dagli incredibili poteri con il viso verde. Lo stesso colore che sta affascinando un’intera città e non solo. Stiamo parlando della grande cavalcata dell’Avellino di Massimo Rastelli. Una squadra ed una città che ritrovano il sorriso di anni migliori: dalla promozione in serie B passando per la supercoppa di Lega Pro, alla sfida in Tim Cup con la Juventus. Ad oggi, per i lupi, sembrano proprio finiti i tempi cupi. Eh si, ormai la squadra di Rastelli viaggia ad un ritmo impressionante; prima della pausa di Gennaio ha raccolto ben 37 punti per una classifica che parla chiaro: terzo posto a soli 3 punti dal Palermo capolista. In mezzo ai due litiganti c’è l’Empoli, a 39, che non demorde.

Un ruolino di marcia davvero invidiabile, su cui pochi avrebbero scommesso. Tutto merito di un ambiente, finalmente, davvero serio e competente. Una società che pensa a fare bene ma sempre con i piedi per terra. Un passo alla volta. Si percepisce un’atmosfera magica in città e tutti, tifosi e simpatizzanti, sperano che la squadra possa raggiungere il traguardo più importante: la Serie A.

Finalmente, dopo quasi un mese di riposo, sabato ricomincia il campionato ed i biancoverdi di Rastelli sono chiamati alla difficile sfida in quel di Novara. Gli ultimi precedenti, risalenti tra il 1973 ed il ’76 – sempre in cadetteria – raccontano di 3 pareggi ed una sconfitta per l’Avellino. Campo tabù verrebbe quasi da dire, ma i ragazzi di Rastelli hanno dimostrato di potersela giocare contro tutto e tutti.

Il grande salto è alla portata dei biancoverdi, bisogna solo crederci. Inoltre con l’arrivo dell’attaccante Ciano, la rosa è diventata ancor più competitiva. Forze fresche necessarie per scrivere altre pagine importanti per una città che sogna. Fondamentale, però rimanere con i piedi per terra e mister Rastelli in questo eccelle. Ora sotto con il Novara. Se il 2013 è stato spumeggiante, il 2014 potrebbe essere indimenticabile.

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