Attività vulcanica subacquea a Napoli? No, solo una fognatura

Attività vulcanica subacquea a Napoli? No, solo una fognatura

L’INGV si pronuncia sulla presunta attività vulcanica subacquea a Napoli. “Segnalazioni quanto meno premature”

L’Osservatorio Vesuviano, in seguito alle emissioni di gas e fluidi riscontrate al largo del Golfo di Napoli, risponde sul sito ufficiale dell’INGV, con un comunicato stampa, sottolineando come, viste la mancanza di dati affidabili, non si possa parlare di emissioni vulcaniche.

Le parole dell’INGV sulla presunta attività vulcanica subacquea a Napoli

“Le emissioni di fluidi al largo del Porto di Napoli, segnalate da alcuni quotidiani e siti web, in modo quanto meno prematuro, come “emissioni vulcaniche”, non sono accompagnate da alcun segnale anomalo nelle nostre aree vulcaniche (di tipo sismico, deformativo, termico, ecc). La mattina del giorno 24 Marzo 2015 (Martedì) i nostri Ricercatori si recheranno sul posto insieme ad unità navali della Guardia Costiera, ed effettueranno misure e prelievi per accertare la reale natura di tali emissioni che, allo stato attuale di conoscenza, potrebbero essere prodotte da molti fenomeni diversi (es. rottura di condutture, fognature sottomarine, ecc.) piuttosto che da fenomeni vulcanici. In particolare, la localizzazione fornita del punto di emissione risulta esattamente in corrispondenza con le condutture fognarie che partono dall’impianto di depurazione localizzato sul punto della costa più prossimo ad esso.
Il Direttore”

Oggi sopralluoghi tecnici in merito alla presunta attività vulcanica subacquea a Napoli da parte della Regione Campania

E la stessa Regione Campania, conferma come oggi saranno eseguiti dei sopralluoghi tecnici per accertare, con
prelievi e misurazioni, la reale natura del fenomeno. “Dal monitoraggio costante effettuato dall’Osservatorio Vesuviano – ha riferito l’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania Edoardo Cosenzanon risultano alterazioni dei parametri. Nessun allarme per il Vesuvio”. Secondo la capitaneria di porto l’evento anomalo sarebbe da attribuire alla rottura di una condotta fognaria, proveniente da San Giovanni a Teduccio, che si trova sul fondo del mare.