Asti: polemica su cartellone pubblicitario lesivo per la dignità delle donne

Quaglia: la Regione segnalerà il caso all’Iap

di Redazione
Da subito ha suscitato polemiche il manifesto pubblicitario affisso nei giorni scorsi ad Asti ritenuto da molti, lesivo della dignità della donna. Si tratta di un cartellone di sei metri per tre, in cui è ritratta una donna in lingerie, e accanto la scritta “La diamo a tutti…la nostra consulenza”.

Giovanna Quaglia, assessore regionale alle Pari Opportunità, interviene in merito, annunciando che questo manifesto sarà messo all’attenzione dell’istituto dell’autodisciplina Pubblicitaria che utilizza un apposito Codice di autoregolamentazione per la comunicazione commerciale.

“Quello che portiamo avanti –spiega l’assessore – è un impegno concreto per la dignità delle persone, in questo caso delle donne, che attraverso i molti canali della comunicazione odierna rischiano di essere vittime di pregiudizi e della superficialità. Per affrontare con serietà il tema della violenza contro le donne è necessario operare a tutto campo, anche dal punto di vista culturale. E dunque, oltre a tutelare le vittime e ad aiutarle a rifarsi una vita, non si può fare ameno di intervenire anche sull’utilizzo dell’immagine femminile nella pubblicità”.

“Inoltre – aggiunge Quaglia – seguendo l’esempio di alcuni Comuni italiani, si potrebbe pensare a regole per la valutazione dei messaggi da affiggere sugli spazi in carico all’Amministrazione comunale, per fare in modo che i cartelloni pubblicitari siano ispirati sempre ai criteri di rispetto dell’identità di genere, lontano da stereotipi avvilenti per la dignità delle persone”.

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