Primo maggio a Bagnoli

Assise per Bagnoli: no allo scempio previsto dal decreto Renzi

“Chi inquina incassa” invece che “Chi inquina paga”, questo è il senso del Decreto secondo l’Assise per Bagnoli

LAssise Cittadina per Bagnoli attacca i provvedimenti per Bagnoli contenuti nel decreto varato dal governo Renzi.Aspettiamo il testo ufficiale ma le bozze disponibili in rete e le anticipazioni dei giornali lasciano pochi dubbi: siamo di fronte ad un atto gravissimo”non la manda a dire il portavoce dell’Assise, Massimo Di Dato. “Il governo, prima ancora di stanziare le risorse per la bonifica, si arroga il diritto di calpestare le norme di tutela ambientale ed i piani urbanistici, per imporre un intervento edilizio di cui si delinea già l’impronta speculativa”.

Altro che bonifica, sarà una devastazione del litorale

La realtà di base che combatte per una Bagnoli verde e pubblica evidenzia le grandi criticità del decreto varato dal governo la settimana scorsa:

1) il polo nautico previsto dal decreto invece dell’approdo turistico previsto dal piano per Bagnoli, “devasterà l’unico litorale libero di Napoli, originariamente destinato a spiaggia pubblica”;

2) il parco urbano a tema scientifico “che costituisce l’artificio per cementificare anche il grande parco verde pubblico previsto dal piano urbanistico, magari favorendo nuovamente la lobby di Città della Scienza”;

3) il polo residenziale-alberghiero, che, secondo l’Assisesarà organizzato “autoritariamente attraverso conferenze dei servizi ed accordi di programma, saltando le ordinarie procedure democratiche e di controllo“. 

4) Il commissariamento di Bagnoli, che viene visto come un modo per aggirare tutte le normative a tutela del litorale e delle aree protette.

5) L’istituto del concessionario unico previsto dal decreto: secondo Di Dato vogliono favorire Fintecna e i costruttori: ” “Non a caso il presidente degli industriali napoletani, Ambrogi, ha espresso subito il suo compiacimento e suggerito di fagocitare Nisida nel disegno speculativo. Tra un po’ vedremo anche Caltagirone entrare nella partita per costruire sui suoli della Cementir, dov’era previsto il parco verde”.

Assise si consulterà in settimana con Italia Nostra, che ha già inoltrato un ricorso contro l’Accordo di Programma firmato a luglio a Città della Scienza e intende muoversi in maniera coordinata con tutte le realtà di base di Bagnoli e di Napoli.