ASCOLI E VICENZA DICONO ADDIO ALLA B. SASSUOLO E VERONA PROMOSSE IN A.

E’ tempo di bilanci in Serie B: al termine della 42° giornata di campionato, i campi di calcio hanno dato i loro verdetti. Sassuolo e Verona promosse nella massima serie, Ascoli e Vicenza retrocesse in Lega Pro, insieme alle già andate Grosseto e Pro Vercelli. Diversamente dal lontano 2007, quando Genoa e Napoli riuscirono ad ottenere la promozione grazie ai 10 punti di vantaggio sul Piacenza, il Livorno dovrà vedersela ai playoff con Brescia, Novara e Empoli per sperare in una promozione.

Grazie ad un goal al fotofinish di Missiroli, il Sassuolo di Eusebio di Francesco ha fatto saltare di gioia i pochi tifosi della cittadina modenese, ottenendo una promozione inaspettata dopo ben 90 anni di storia del club. Un’emozione certamente unica per i 41.000 abitanti della provincia modenese che, nell’estasi più totale, potranno annoverare nella storia dei club di calcio italiani anche la propria squadra.

11 anni di astinenza invece, dalla Lega Pro alla Serie B, per il Verona possono bastare. Dopo 11 stagioni, i gialloblù tornano a calpestare i prati del San Siro, dell’Olimpico, del San Paolo, del Delle Alpi. Pareggiando in casa 0-0 contro l’Empoli, la squadra di Mandorlini ha superato matematicamente il Livorno in classifica, portandosi alla seconda posizione. L’anno prossimo la A avrà un nuovo derby: Hellas VeronaChievo Verona.

A differenza della “pool scudetto”, quest’anno non andranno di scena i play out: Ascoli e Vicenza (l’una sconfitta in casa dal Cittadella, l’altra pareggiando tra le mura amiche con la Reggina) si aggregano alle già retrocesse Grosseto e Pro Vercelli e dovranno giocarsela, l’anno prossimo, in Lega Pro. Una vera batosta per entrambi i club che vantano numerose stagioni in B.

In attesa della conclusione della Serie A, il campionato di calcio si avvia verso la fine di un’altra annata: tra gioie e dolori, è stata comunque una stagione spttacolare, grazie soprattutto alle emozioni che, in maniera particolare, soltanto il calcio sa dare.

Eduardo Desiderio

 

 

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