Arrestato il consigliere regionale Gennaro Salvatore. 100mila euro di rimborsi per sigarette e chewing-gum

Si faceva rimborsare sigarette, chewing gum e tintura per capelli

di Redazione

Arrestato questa mattina dalla guardia di Finanza il consigliere regionale della Campania e ex capogruppo del “Nuovo Psi-Caldoro Presidente” Gennaro Salvatore, con l’accusa di peculato continuato per una somma pari a 100mila euro, che sarebbero stati indebitamente sottratti tramite la gestione dei rimborsi spese dovuti ai gruppi consiliari.

La scoperta è avvenuta grazie alla lettura degli scontrini presentati da Salvatore. Un arresto che si inserisce nel filone di indagini sui finanziamenti pubblici che i consiglieri regionali e i gruppi consiliari utilizzavano a scopi personali. Tra gli scontrini consegnati da Salvatore figurerebbero acquisti di gomme da masticare, sigarette, articoli per la casa e una tintura per capelli da donna dall’esorbitante costo di 87 euro.

“Le investigazioni – si legge in una nota della Procura – hanno consentito di acquisire un quadro indiziario grave a carico del consigliere Salvatore, nei confronti del quale sono state rilevate operazioni di prelievo in contanti per un importo di 95.955 euro, con riferimento alle spese che o non sono state mai documentate ovvero sono state documentate con contabili palesemente incongruenti rispetto alle finalità istituzionali in vista del quale il contributo era erogato”.

Non ha retto insomma la scusa attribuita da Salvatore alle irregolarità nella presentazione delle richieste di rimborso durante la sua audizione in Procura: in quell’occasione il consigliere aveva affermato di ritenere che le somme spese per il gruppo non fossero soggette ad obbligo di rendicontazione. Questo avrebbe provocato una confusione nella raccolta degli scontrini, della quale il consigliere accusò anche i suoi collaboratori.

Nei confronti di Salvatore è stato disposto un decreto di sequestro preventivo per un importo pari alle somme illecitamente apprese. Il consigliere si trova attualmente agli arresti domiciliari.

17 febbraio 2014

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