Animalisti contro il Trot Race sul Lungomare Caracciolo: "Decisione assurda"

Animalisti contro il Trot Race sul Lungomare Caracciolo: “Decisione assurda”

Animalisti contro il Trot Race che si terrà sul lungomare Caracciolo domenica 19 aprile: “E’ una decisione assurda, siamo molto contrariati”

Hanno deciso di schierarsi gli animalisti contro il Trot Race che si terrà domenica 19 aprile a Napoli, sul lungomare Caracciolo. Per l’evento è prevista una corsa di trotto organizzata dalla società Ippodromi Partenopei Agnano, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e con il patrocinio del Comune di Napoli. Un evento “sportivo e turistico”, come si legge sul sito dell’ippodromo partenopeo, che prende ispirazione da quello svoltosi a Goteborg, in Svezia.

 

Animalisti contro il Trot Race: “Le manifestazioni equestri al di fuori degli impianti sportivi costituiscono un grave problema”

Un’iniziativa che non piace agli animalisti napoletani che promettono battaglia. “Le corse e le manifestazioni equestri svolte al di fuori degli impianti sportivi ufficialmente autorizzati costituiscono da sempre un grave problema, soprattutto per quanto attiene la sicurezza e l’incolumità degli animali in esse impiegati” sostiene la LAV.

“Il rispetto delle minime misure di sicurezza previste dall’Ordinanza possono certamente ridurre il rischio di incidenti, ma non azzerarli del tutto – continua la LAV –, esattamente come accade all’interno degli impianti sportivi, nei quali ogni anno molti cavalli si feriscono e muoiono, o vengono soppressi per la gravità delle ferite riportate, durante gli allenamenti e le gare. Siamo fortemente contrariati per il fatto che il Comune abbia deciso di patrocinare una corsa di trotto nel cuore della città, e riteniamo inopportuno, oltre che in contrasto con i principi espressi dal Regolamento comunale per la tutela degli animali, autorizzare e patrocinare eventi e manifestazioni con l’utilizzo di animali da far correre su strada. Per la promozione turistica – conclude la LAV – si possono e si devono privilegiare altre attività”.