L’Angir conferma l’aumento di tumori a Napoli. Presentati ieri i dati dell’Osservatorio Oncologico

Presentati i dati dell’Osservatorio Oncologico

Per molti il risultato della ricerca effettuata dall’Angir – Associazione Napoletana Giovani Ricercatori sarà scontato, ma forse è fondamentale per le istituzioni e la politica locale che una ricerca lo abbia finalmente confermato: a Napoli si è verificato un aumento dell’insorgenza di patologie oncologiche ed appare ancora più evidente il nesso causale tra malattia e disastro ambientale.

Sono stati presentati ieri, a Palazzo San Giacomo, i dati statistici relativi al numero di tumori sul territorio napoletano, con una descrizione specifica per la X Municipalità, emersi dalla ricerca effettuata dai giovani professionisti dell’Angir – medici, statistici, sociologi, farmacisti, ingegneri informatici tutti al di sotto dei 35 anni – condotta tra il 2008 e il 2012. I dati hanno rilevato un’aumentata incidenza di mesotelioma, tumore vescicale e carcinoma polmonare nell’ex area industriale di Bagnoli-Fuorigrotta rispetto sia all’area di Napoli che all’Italia, nonostante la prevalenza tumorale appaia più bassa rispetto a quella italiana.

L’Osservatorio Oncologico, fortemente voluto dal comune di Napoli e dall’ex assessore Pina Tommasielli, è stato promosso un anno fa come azione propedeutica alla costituzione di un Registro dei Tumori, a gran voce richiesto dai cittadini campani soprattutto in virtù dell’allarme biocidio generato dall’emergenza Terra dei Fuochi. Come sottolineato dal sindaco De Magistris è evidente il nesso causale tra ambiente e salute e queste ricerche sono un passo necessario anche per valutare “quali devono essere le condizioni da realizzare per eliminare l’incidenza delle polveri sottili. Inoltre – ha aggiunto il sindaco – nella nostra città ci sono alcune zone in cui è insistito un inquinamento considerevole per questo – ha annunciato – nei prossimi giorni firmerò un’ordinanza sindacale con riferimento al principio chi inquina paga.

Non è mancata la stoccata a Regione Campania e governo nazionale: “chiedo – ha concluso De Magistris – di impegnare risorse significative per intervenire” affinchè possano essere messe in campo azioni concrete ed efficaci contro le situazioni di rischio ambientale che rappresentano un pericolo sostanziale per la salute dei cittadini.

27 novembre 2013

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