Angelo Pisani: "Equitalia attacca anche il Natale e le tredicesime dei contribuenti"

Angelo Pisani: “Equitalia attacca anche il Natale e le tredicesime dei contribuenti”

L’avvocato Angelo Pisani, attacca Equitalia e il suo “terrorismo bancario, finanziario e fiscale”, capace di fare in Italia “tante vittime innocenti”

“Dopo le cartelle di Ferragosto ora Equitalia attacca senza sconti anche il Natale e le tredicesime dei contribuenti. Si conceda una moratoria almeno fino al 30 gennaio e la difesa gratuita”. Ad affermarlo è l’avvocato Angelo Pisani, che, in una nota, definisce tutto ciò “terrorismo bancario, finanziario e fiscale”, capace di fare in Italia “tante vittime innocenti”.

Pisani prosegue sottolineando come “tanti cittadini (ma penso un contribuente su tre) stanno ricevendo atti di intimazione equitalia con il riepilogo di tutte le cartelle della sua vita fino a 20 anni indietro, anche richieste di pagamenti con pretese di cartelle prescritte, già annullate con sentenze , mai notificate prima o in alcuni casi pagate… con impossibilità di pagare tali somme tutte insieme e condite d’interessi quindi con la probabilità di perdere tutto per l’accumularsi dei debiti . Il tutto con minacce di esecuzione forzata trascorsi solo 5 giorni senza pagare, salvo fare subito ricorso ma pagando gravose tasse visto il cumulo di cartelle! Si parla tanto di terrorismo finanziario in tv Ma nessuna istituzione si interessa del metodo natalizio equitalia alla faccia della legge statuto del contribuente “.

“Una tregua – continua – delle scadenze fino al 30 gennaio e più tolleranza nei mesi in cui la crisi sferra gli ultimi colpi di coda e il Natale è alle porte. Lo chiedo da fondatore dell’associazione noiconsumatori.it, un appello al Governo per venire incontro ai contribuenti, vittime sacrificali della grave crisi economica e dei poteri forti. In questi giorni prima del natale Equitalia sta facendo recapitare nelle case dei napoletani migliaia di intimazioni di pagamento e liste di cartelle “contestabili”, anche per importi molto spesso prescritti o non dovuti. Altre odiose raccomandate, con minaccia di pignoramenti o avviso di ipoteca o fermo amministrativo, stanno piovendo nelle case di tanti contribuenti che utilizzano l’auto per lavorare“.

“Considerando che la scadenza di tali intimazioni di pagamento – prosegue la nota – è prevista entro 5 giorni e proprio nel periodo delle festività di fine anno, chiediamo una proroga almeno fino al 30 gennaio, per consentire ai cittadini di valutare le richieste ricevute ed esercitare compiutamente il sacrosanto diritto di difesa. Fra i motivi alla base della richiesta, – infine – oltre all’impossibilità per molti cittadini di pagare cumuli di debiti ed altre tasse in un periodo di crisi, si ricorda al Governo l’affollamento degli uffici di riscossione, già ingolfati per il moltiplicarsi delle scadenze di fine anno”.