Ancora teppismo sulla Cumana: è una guerra

Ancora teppismo sulla Cumana: è una guerra

Il fatto, avvenuto oggi sul treno della Cumana delle 14.00 partito vede protagonista un nutrito gruppo di ragazzi che ha cominciato a creare problemi

Continuano gravi atti di teppismo sulla cumana.

A darne notizia un comunicato ufficiale dell’azienda EAV, dove si definisce la situazione una vera e propria guerra.

L’assalto alla Cumana: un vetro in frantumi

Non smettono di spaventare gli episodi di teppismo che avvengono sui mezzi pubblici, questa volta a farne le spese sono stati i viaggiatori e i lavoratori della Cumana. 

Il fatto, avvenuto oggi sul treno delle 14.00 partito da Montesanto e diretto a Torregaveta vede protagonista un nutrito gruppo di ragazzi che ha cominciato a creare problemi, dando in escandescenze e disturbando in vario modo i viaggiatori che hanno richiesto l’intervento del personale viaggiante.

Il Capotreno è intervenuto invitando i facinorosi alla calma senza però ottenere risultato. Pertanto giunti ad Agnano lo stesso ha invitato i disturbatori a scendere dal convoglio. A quel punto uno di essi ha raccolto una pietra lanciandola contro la cabina di guida, proprio mentre il treno riprendeva la marcia, frantumando il vetro.

Dopo aver fermato il treno, il Capotreno e l’allievo con cui viaggiava, sono scesi e sono stati aggrediti dal gruppo.

Per fortuna, comunica l’azienda,  in zona transitava una pattuglia di carabinieri che è intervenuta fermando due aggressori, mentre gli altri sono riusciti a dileguarsi.

Il capotreno è stato portato in ospedale per le prime cure, e poi presso la caserma dei carabinieri di Mergellina per denunciare l’accaduto. Il treno, invece, è dovuto rientrare nel deposito e i tecnici stanno operando per renderlo nuovamente disponibile alla circolazione.

L’EAV conclude così il suo comunicato:Solidarietà ai personale viaggiante di EAV, che lavora in condizioni spesso al limite del sostenibile. Un grazie sentito per il lavoro che svolge.
Stiamo combattendo una guerra, il disagio sociale e la micro delinquenza prende d’assalto treni e stazioni. Occorre la collaborazione di tutti