Primo maggio a Bagnoli

Ancora proteste per i dipendenti di BagnoliFutura (VIDEO)

53 dipendenti di BagnoliFutura in presidio al Comune di Napoli

BagnoliFutura è stata dichiarata società fallita dal Tribunale di Napoli lo scorso maggio, e da allora i suoi 53 dipendenti sono senza lavoro, senza stipendio e anche senza cassa integrazione da nove mesi, ma una normativa prevede che tutti i lavoratori debbano essere ricollocati nell’ambito delle partecipate del Comune di Napoli. Questa mattina, come da tre settimane, gli ex dipendenti di BagnoliFutura presidiano il Comune di Napoli per chiedere i loro diritti, hanno scritto una lettera al Premier Matteo Renzi nella quale rivendicavano i propri diritti, ma a questa lettera non hanno ricevuto alcuna risposta.

Gli impegni del Comune di Napoli per BagnoliFutura

La scorsa estate il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si era impegnato pubblicamente con i 53 dipendenti di BagnoliFutura per ricollocarli in diverse società partecipate del Comune di Napoli: 33 alla Napoli Servizi, 6 all’Asia, 3 in Anm, 8 all’Abc e 3 alla Mostra d’Oltremare, ma ad oggi nessuno dei dipendenti presta servizio in una di queste società, anzi ogni mattina gli ex lavoratori scendono da casa per recarsi sotto il Comune a farsi sentire e a far valere i propri diritti, ma sembra che non li ascolti nessuno. Inoltre, secondo le dichiarazioni dei dipendenti, dalla cautela fallimentare giunge voce che spesso il Comune di Napoli richieda i registi degli ex dipendenti di BagnoliFutura per accertarsi di poterli collocare nelle società partecipate. Il Comune sostiene che il loro impegno è al totale e spera quanto prima di impegnare i lavoratori nelle varie società partecipate.