Amianto: l’A.P.I.N. porta a Napoli il dibattito su giustizia e salute

In Italia non esistono siti adatti al conferimento e allo smaltimento dell’amianto: l’unica via è il trasporto in paesi stranieri, dove questi siti esistono. E’ quanto emerso dal convegno Amianto: Giustizia e Salute, Profili medico Legali In Itala e negli Usa, organizzato all’Agorà Morelli da A.P.I.N., Asbestos Personal Injury Network, a dichiararlo il  Professor Massimo Menegozzo (video), Presidente del Renam.

Le Mafie hanno la liquidità per gestire questo business, per questo l’amministrazione ha eliminato tutti i subappalti delle imprese” ha detto il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris a margine del convegno. Il primo cittadino ha evidenziato poi un dato allarmante: solo a Napoli esistono ben 60 siti di smaltimento illegale dell’amianto che costano all’amministrazione pubblica circa 13.000 euro al mese per la loro bonifica.

Presente all’incontro anche Raffaele Guariniello, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, da tempo impegnato nel processo Eternit. Il magistrato ha messo in luce l’importanza della segnalazione delle malattie collegabili ad esposizione ad amianto, che consente di poter tracciare dei percorsi investigativi che conducano alla identificazione delle fonti tossiche e all’accertamento di reati e responsabilità.

Ad introdurre l’incontro Nicola Carabellese (video), Presidente della onlus A.P.I.N., associazione con sede in Inghilterra, Scozia, USA, Francia e Italia, che ha come scopo quello della tutela legale e dell’assistenza alle vittime di amianto, in particolare alle categorie professionali che sono state esposte sul luogo di lavoro come i marittimi.

Angela Marino

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