Allarme smog a Napoli, Legambiente: “Il solo blocco dell’auto non è abbastanza”

Anche Napoli, come altre grandi città italiane è vittima della siccità. Questo ha portato l’allarme smog ai massimi livelli in città.

L’alta pressione che da un mese sta accompagnando l’Italia verso il nuovo anno, oltre a regalarci calde giornate invernali, con l’assenza di piogge ha anche portato ai massimi livelli l’inquinamento atmosferico in tutte le grandi città italiane, Napoli compresa. Per abbassare tali livelli di smog sono stati attuati diversi divieti e limitazioni al traffico, che però non sono bastati ad abbassare i livelli di inquinamento nella nostra città. La denuncia arriva sopratutto da Legambiente.

Secondo quanto riportato sul corrieredelmezzogiorno.it, quelli di Legambiente denunciano che “da giorni i livelli di esposizione dei cittadini agli inquinanti nell’aria rimangono elevati e ancora ben oltre le soglie consentite dalla normativa. In una fase d’emergenza sono necessari ma non sufficienti gli interventi che riguardano il blocco delle auto”.

Secondo il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo bisogna “mettere mano a nuove politiche di mobilità incentrate su uno svecchiamento del parco autobus puntando su mezzi al metano, su un trasporto pubblico locale moderno, treni per pendolari e mobilità alternativa”.

Allarme smog, Verdi: “Vietare i fuochi di fine anno”

Secondo i Verdi sarebbe opportuno vietare i botti di fine anno, data l’allarme smog che c’è in città. “Non condividiamo la posizione del Sindaco di Napoli che ha annunciato che non vieterà i botti e i fuochi d’artificio a Capodanno perché la vendita dei botti illegali è già vietata, così come non siamo d’accordo sulla sottovalutazione del problema smog in città”, dicono il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, e Vincenzo Peretti, componente del direttivo regionale del Sole che Ride, che aggiungono: “Oltre ai botti illegali, quest’anno bisognerebbe vietare ogni tipo di fuoco d’artificio, anche quelli legali, perché i fumi provocati dalle esplosioni andrebbero ad aggiungersi alle polveri sottili già presenti creando una miscela pericolosa per la salute di chi soffre di malattie respiratorie e di bambini e anziani”. I Verdi consigliano inoltre, sotto suggerimento del professor Mazzarella, docente di meteorologia e climatologia dell’Università Federico II di Napoli, nonché direttore dell’Osservatorio meteorologico dell’ateneo federiciano, di lavare la città per evitare l’accumulo e la dispersione delle polveri.