“Alison Lapper Pregnant”: la “tensione evolutiva” secondo Marc Quinn

di Diego De Vellis

La Fondazione Giorgio Cini, istituita in ricordo del figlio Giorgio da Vittorio Cini, con lo scopo di restaurare l’Isola di San Giorgio Maggiore-Venezia, gioca un ruolo fondamentale nella promozione di manifestazioni di carattere culturale, organizzando e ospitando mostre, convegni, spettacoli e congressi.

In quest’ottica la Fondazione ha annunciato che domani 29 maggio ’13, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, aprirà al pubblico “Marc Quinn”, un’importante mostra personale a cura di Germano Celant e prodotta in collaborazione con l’artista.

Il progetto espositivo sarà ricco di una selezione di oltre 50 opere tra cui 15 “inedite” realizzate da Marc Quinn, uno dei più noti esponenti della generazione degli Young British Artists che, attraverso i suoi lavori, compie un’indagine su temi simbolo dell’arte contemporanea, quali il rapporto tra scienza ed arte, il corpo umano e la sua sacralità, la vita, la bellezza.

Poesia e provocazione contraddistinguono il lavoro concettuale di questo artista che indaga sulla forza dirompente della vita, concept sviluppato e realizzato anche in una sua opera del 2005 “Alison Lapper Pregnant” che, esposta per lungo tempo (2005-2007) al centro di Londra a Trafalgar Square, diventata fulcro dei giochi paralimpici sempre a Londra, da poco è emersa dalla laguna.

È intatti possibile ammirarla sul piazzale, di fianco alla Chiesa, sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

L’installazione, alta 11 metri, mostra l’artista focomelica, Alison Lapper, nuda e nel pieno della sua gravidanza, il lavoro di Quinn diventa così un’opera segno del trionfo della Vita.

Il pancione della Lapper si erge come nuovo modello di “eroismo femminile” e veicola un messaggio di “tensione evolutiva” che risuona come una nuova e forte apologia della misteriosa bellezza della creazione.

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