Alfonso Signorini tagliente ai microfoni di Radio Club 91

Alfonso Signorini tagliente ai microfoni di Radio Club 91

Il direttore del settimanale Chi, Alfonso Signorini, parla ai microfoni di Radio Club 91. Ironico, tagliente, nostalgico e senza peli sulla lingua

Non ha peli sulla lingua Alfonso Signorini, il direttore di del settimanale Chi, mentre parla ai microfoni de “I Radioattivi” Ettore Petraroli e Rosario Verde in onda su Radio Club 91. 

Non si vendono più milioni di copie in edicola ma ci sono personaggi che tirano sempre: Maria De Filippi, Carlo Conti e Kate Middleton anche se il boom l’ho fatto con il lato B della Pippa, Secondo me, però, era tutto merito di uno slip imbottito, l’ho visto cascante in costume da bagno“. Con una lingua più che tagliente, Signorini, parla del mondo del pettegolezzo  e dell’editoria, entrati in crisi negli ultimi tempi.

E continua annunciando una serie di tresche sull’Isola dei Famosi, di cui è opinionista insieme a Mara Venier. E, anche per la conduttrice, Alfonso Signorini non si risparmia: “Mara è un po’ rintronata, deve prendere un po’ di Girovita“, riferendosi alla gaffe commessa dalla Venier che nella scorsa puntata ha rivelato ai naufraghi l’esistenza di Playa Desnuda e continua: “Se la Santanchè mangia pane e cazzimma io sono il re della cazzimma“.

Prosegue Signorini parlando del capoluogo campano: “Andrei a nuoto alla Playa Desnuda per mettermi a nudo e per far vedere – ironizza – che un po’ di mercato ce l’ho anch’io. Napoli è la mia Playa Desnuda: ha gli stessi fossi di Milano ma se sono profondi la prossima settimana (sarà in città il 3 e il 4 marzo) porto il costume e faccio il bagno nelle pozze“.

 

Alfonso Signorini, una vita che “elaboro attraverso il disagio e la sofferenza”

Quasi non sembra essere lui, quando parla di sé. Una sorta di nostalgia sembra avvolgerlo mentre racconta quella parte di vita nascosta al pubblico: “La vita mi piace proprio tanto ma davanti alle telecamere metto in mostra una parte spensierata mentre ce n’è un’altra che elaboro attraverso il disagio e la sofferenza. Mi piacerebbe farla conoscere forse in un programma. Ho preso no sul muso e calci nel sedere però non mi sono mai demoralizzato. Quando mi sbattevano la porta in faccia mi sono sempre arrampicato dalle finestre. La tenacia premia”.