Alessandro Siani vince il Biglietto d'oro con "Si accettano miracoli"

Alessandro Siani vince il Biglietto d’oro con “Si accettano miracoli”

Alessandro Siani vince con ‘Si accettano miracoli’ il Biglietto d’Oro come film italiano più visto. Riceverà il premio alle Giornate Professionali di Cinema

Si aggiudicano il Biglietto d’Oro come film italiano più vistoSi accettano miracoli‘ di Alessandro Siani, primo tra gli italiani, ‘Il ricco, il povero e il maggiordomo‘ di Aldo, Giovanni e Giacomo (secondo) e ‘Youth – La giovinezza‘ di Paolo Sorrentino (terzo). Ai registi, agli sceneggiatori, agli interpreti principali dei primi tre film italiani in classifica vengono consegnate le ‘Chiavi d’oro del successo‘. I Biglietti d’Oro del cinema italiano sono assegnati dall’Anec, (Associazione nazionale esercenti cinema), ai film che, nelle sale monitorate da Cinetel, hanno venduto più biglietti nella stagione cinematografica 2014-2015, con riferimento al periodo che va dal 1 dicembre 2014 al 30 novembre 2015.

Inside Out‘, ‘Minions‘ e ‘Cinquanta sfumature di grigio‘ vincono il Biglietto d’Oro nella classifica dei film più visti in Italia, posizionandosi rispettivamente al primo, secondo e terzo posto per la stagione 2014- 2015.

 

Alessandro Siani alla 38esima edizione delle Giornate Professionali di Cinema

I riconoscimenti saranno consegnati mercoledì, nell’ambito della 38esima edizione delle Giornate Professionali di Cinema, iniziata oggi a Sorrento. La cerimonia di consegna dei Premi si svolgerà al Cinema Armida alle 19,30 e sarà condotta da Lorena Bianchetti e Sergio Friscia. Alle società Universal Pictures, Warner Bros Italia e The Walt Disney Company Italia va il Biglietto d’Oro per le case di distribuzione classificate rispettivamente al primo, secondo e terzo posto per numero di spettatori. La targa Anec ‘Claudio Zanchi‘ ai giovani artisti va agli attori Greta Scarano per ‘Suburra’ e Stefano Fresi per ‘Noi e la Giulia’ e al regista Edoardo Falcone per ‘Se Dio vuole’, mentre il premio Agiscuola va al film ‘Il ragazzo invisibile’ di Gabriele Salvatores. (Fonte Adnkronos)