Alessandro Cecchi Paone: prossimo sindaco di Napoli?

Non c’è ancora nulla di ufficiale ma, a quanto pare, una candidatura di Alessandro Cecchi Paone come sindaco di Napoli potrebbe diventare una realtà

Alessandro Cecchi Paone è al centro di alcune voci, ancora non confermate, che lo vedrebbero come un prossimo candidato per diventare sindaco di Napoli con Forza Italia, dopo Luigi De Magistris. La proposta c’è, è una realtà e il politico, giornalista e ex-conduttore televisivo, potrebbe essere molto felice di accettarla, quello che manca sono le conferme ufficiali e forse l’ok di Silvio Berlusconi.

Si attendono conferme

Per ora Alessandro Cecchi Paone non vuole rilasciare interviste riguardo alla sua candidatura a sindaco di Napoli, ma alcuni rumors affermano che in realtà si sta solo aspettando una conferma da Silvio Berlusconi e che Cecchi Paone sia prontissimo a ricoprire l’incarico poiché già impegnato per la Regione Campania. In occasione delle Elezioni Europee del 2014, infatti, Alessandro Cecchi Paone si è candidato al Parlamento Europeo nelle liste di Forza Italia sempre nella Circoscrizione Italia Meridionale, che comprende i collegi di Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, ma nonostante i 16.451 voti non è stato eletto.

 Ma chi è Alessandro Cecchi Paone?

Alessandro Cecchi Paone ebbe il suo esordio in Rai nel 1977 quando gli fu affidata la conduzione di un telegiornale per ragazzi su Rai 1, successivamente ha tenuto le redini di alcuni dei più importanti programmi Rai, come Uno Mattina e il Tg 2 delle 13, per poi passare alle reti Mediaset dove ha condotto diversi programmi scientifici e culturali. Il suo esordio in politica, però, avviene nel 2004 quando, si candida con Forza Italia, nel corso degli anni si è diviso tra vari partiti per poi ritornare con Silvio Berlusconi. Alessandro Cecchi Paone è sempre stato un attivista per i diritti dei gay, spesso ha affermato: “Vorrei il matrimonio tra omosessuali ma in Italia mi accontento anche delle unioni civili, come in Francia, mentre sono favorevole all’adozione del single anche gay. Il gay può convivere con chi gli pare. L’importante è che sia una persona affidabile. Sull’eutanasia ognuno deve essere libero di scegliere come e quando morire. E finalmente la Corte Costituzionale ha smontato la legge 40 sulla fecondazione assistita“. Ma come può un uomo con questi ideali sposarsi con quelli di Forza Italia che sono diametralmente opposti?