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Alessandra, morta di parto: non fu un caso di malasanità

Non c’è alcun errore medico alla base della tragica fine di Alessandra De Simone, morta di parto a soli 36 anni. La Procura ha chiesto l’archiviazione del caso

Non c’è nessun errore umano alla base del decesso di Alessandra De Simone, la 36enne di Torre del Greco morta di parto cesareo lo scorso 8 luglio aVilla delle Querce. Lo hanno stabilito i periti nominati dalla Procura di Napoli che, pochi giorni dopo la morte della donna, ha aperto un’inchiesta per accertarne le cause.

Morta di parto a 36 anni: nessun errore da parte dei medici

Alessandra era stata sottoposta a un parto cesareo da parte della dottoressa Gelsomina Lombardo, ginecologa che opera a Villa delle Querce, una clinica privata napoletana. Un intervento tutto sommato di routine, che però ha avuto purtroppo un esito nefasto: pochi minuti dopo aver dato alla luce una bambina, il cuore di Alessandra si è fermato, e per lei non c’è stato nulla da fare. La donna è morta per arresto cardiaco. Oggi i periti nominati dalla Procura, dopo aver attentamente analizzato i referti medici relativi al ricovero di Alessandra e i dati dell’autopsia, hanno concluso che a provocare l’arresto cardiaco fu un tumore che la donna non sapeva purtroppo di avere.

La Procura ha chiesto l’archiviazione del caso

Non ci fu quindi alcuna negligenza da parte della ginecologa Gelsomina Lombardo, né tantomeno da parte dei membri del suo staff. Al contrario, l’intervento è stato eseguito rispettando la prassi in maniera ineccepibile. Cade quindi l’ipotesi di accusa di omicidio colposo per lo staff medico che ha eseguito l’intervento. Scartata l’ipotesi di un caso di malasanità, la Procura ha chiesto l’archiviazione del caso. La fine di Alessandra, morta di parto a 36 anni, è stata solo una tragica fatalità.