Al 94′ Napoli riprende il cammino, con Cavani ritorna la zona Napoli.

Fortuna che Cavani l’ha buttata dentro e soprattutto che Peluso l’ha tenuto in gioco. Il gol del Matador all’ultimo respiro ha scacciato via le tante critiche che avrebbero toccato la squadra, ma soprattutto Mazzarri e il cosiddetto turn over oculato che ha applicato.  Dopo tutto, la sconfitta sul sempre ostico campo dell’Atalanta sarebbe stata immeritata.

Niente oltre il pareggio, sia ben chiaro, ma uscire da Bergamo a mani vuote non sarebbe stato giusto.  Il primo tempo è scorso via senza particolari sussulti. Il Napoli ha cercato a più riprese di detenere il pallino del gioco, alternando alcune pause in cui ha dovuto subire la pressione nerazzurra. Grande ritmo, intensità, ma poche emozioni. Così si conclude la prima frazione.

Dopo l’intervallo, l’Atalanta entra in campo con tutt’altro spirito. Aggredisce gli azzurri in maglia gialla sin da subito. Il Napoli cerca di ribattere, ma cominciano ad aleggiare le fatiche europee. La straordinaria traversa colpita da Denis (in un tentativo di imitare il famoso gol di Van Basten nella finale di Euro ’88) è solo il preludio al vantaggio casalingo. Campagnaro gigioneggia sulla propria metà campo, si fa rubare palla da Schelotto. Con un pizzico di fortuna la palla arriva a Denis che si invola e batte De Sanctis. 1-0 e gol dell’ex.  Sembra sempre la stessa storia. Il Napoli capace di battere i fenomeni del Manchester City, finisce per poi sciogliersi contro avversari ampiamente alla portata.

Entrano in campo Lavezzi, Maggio e Santana. Il Pocho, come prevedibile, crea scompiglio, svaria e preoccupa tutta la retroguardia atalantina. Ma oltre alla grande pressione, il Napoli non crea presupposti per il pareggio. Fin quando però non arriva la fatidica zona Mazzarri, finalmente. Maggio va sul fondo e mette al centro un cross leggermente deviato da Peluso, la palla arriva a Santana il cui tiro diventa un assist per Cavani, che insacca il gol dell’insperato pareggio. 1-1 e ci è andata bene.

Il punto ottenuto stasera è da considerarsi dorato per come è stato ottenuto e per come s’era messa la partita, ma la concomitante vittoria della Juve a Roma contro la Lazio porta a nove le lunghezze dalla vetta. La sfida di martedì prossimo tra il Napoli e i bianconeri sarà un crocevia fondamentale per capire se gli azzurri potranno ancora dire la loro nella corsa scudetto.

Pagelle De Sanctis 6: Ordinaria amministrazione  Fernandez 6: Diligente nel ruolo di difensore destro  Cannavaro 6,5: Sicuro e ordinato  Campagnaro 5: Dal suo cincischiare parte il gol del vantaggio nerazzurro  Zuniga 5,5: Si fa sempre trovare pronto, ma manca di lucidità  Gargano 6,5: Corre, contrasta e imposta. Sente la mancanza di Inler al suo fianco  Dzemaili 5,5: Dopo un primo tempo sufficiente, cala vistosamente nella ripresa  Dossena 6: Avverte le fatiche di Coppa. Prezioso nella diagonali difensive  Hamsik 5: Chi l’ha visto?  Pandev 5: Chi l’ha visto? La vendetta  Cavani 7: È pimpante per tutta la partita e segna il gol decisivo che spazza via la paura  Lavezzi 6,5: La sola sua presenza terrorizza la difesa avversaria  Maggio 6,5: Apporto decisivo per il raggiungimento del pari  Santana 6,5: Si fa trovare pronto. Dal suo piede parte l’assist per Cavani  Mazzarri 6: La Champions League lo costringe ad effettuare un po’ di turn over che penalizza la classifica. Primo tempo, i cambi, ma soprattutto il gol in extremis, gli evitano grandi critiche.

Il giallo sul “giallo” di Lavezzi si risolve solo dopo la fine dell’incontro. Mister Mazzarri risolve l’enigma, nessun giallo per il Pocho, martedì ci sarà contro la Juve.

Allo stadio ci sarà anche Road Tv Italia che filmerà i tifosi prima dell’ingresso allo stadio invitandoli ad intonare per il prossimo incontro di Champions “Soldier in love”

Riccardo Simeone

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