Aggredito De Luca, colpito alla testa da un sacchetto pieno di rifiuti

Aggredito De Luca, il governatore ha subito un aggressione un po’ anomala. Un sacchetto della spazzatura ha colpito De Luca alla testa.

Quattro o cinque persone, secondo una prima ricostruzione, hanno teso un agguato al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in mattinata durante una visita ad Aversa, in provincia di Caserta. Solo l’intervento dei suoi collaboratori, tra i quali capo staff del governatore, Bruno Cesario, e il portavoce, Paolo Russo, ha evitato che De Luca potesse essere colpito altre volte. Il presidente della De Luca si era recato nella città per la firma dei Programmi Integrati Città Sostenibili.

Sulla pagina Facebook di Stop Biocidio è apparsa la rivendicazione, con la minaccia di altre azioni: “De Luca duramente contestato ad #Aversa. Sono piovute diverse #sacchette sul governatore. Un personaggio che dopo un estate che ha visto decine e decine di#roghitossici ogni giorno, si permette ancora di dire che terra dei fuochi non esiste e non è un problema. Non esiste altra strada: o lui o la nostra terra. #vattene #jatevenne #StopBiocidio Stop allo Scempio Ambientale Ovunque – Aversa”

Numerosi messaggi di solidarietà stanno arrivando in questi minuti a De Luca da esponenti di tutto l’arco politico.

Prosegue con estrema decisione l’azione della Regione per ripulire intere zone della Campania dalla delinquenza organizzata. Prosegue la battaglia – ha dichiarato il governatore – per cacciare la camorra dalla gestione del ciclo dei rifiuti. Dopo le ultime ripetute aggressioni e attentati alla discarica ex Resit da noi bonificata e nella quale si è registrata una sequenza di atti di sabotaggio, le stesse forze hanno messo in piedi oggi una vera e propria aggressione squadristica nei nostri confronti. Andremo avanti oggi più che mai senza farci intimidire. Continueremo a combattere – ha concluso De Luca sul suo profilo social per liberare la nostra terra dagli interessi degli affari e dalle azioni criminali. E’ l’ennesima aggressione, l’ennesimo raid violento posto in essere e puntualmente denunciato – da Pozzuoli, a Napoli, ad Aversa – senza che niente sia successo. Ci attendiamo una risposta adeguata da parte di tutti gli organi dello Stato”. 

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