Agenzia delle Entrate annulla cartella esattoriale a Rosa Polce

Alla donna a cui hanno ucciso la figlia nove anni fa era stata recapitato il conto delle spese legali che ammontavano a 7.500 euro. La cartella esattoriale è stata successivamente annullata

La vicenda della signora Rosa Polce aveva fatto gridare allo scandalo. Dopo il tragico omicidio della figlia Carmen da parte di Michele Campanile gli era stata recapitata una cartella esattoriale con il “conto” delle spese legali da pagare. Campanile, condannato per l’omicidio e già in carcere, è risultato essere nullatenente e, come da normativa vigente, il conto è stato presentato alla controparte.

Il comunicato dell’Agenzia delle Entrate: ” solidarietà alla signora Polce, la cartella esattoriale sarà ritirata”

Una situazione, quella di Rosa, che ha trovato ampio disgusto tra i cittadini, gli organi di stampa e i legali di Pronto Intervento Legale che da anni assistono la signora. Oggi il brusco dietro front da parte dell’Agenzia delle Entrate. La cartella esattoriale è stata, infatti, ritirata e alla signora sono state presentate le scuse in via ufficiale: “In riferimento alla notizia apparsa su numerosi organi di stampa – recita il testo del comunicato diramato dall’Agenzia delle Entrate – l’Agenzia delle Entrate esprime tutta la sua solidarietà alla signora Rosa Polce. Nel merito, ritiene comunque opportuno precisare che il pagamento dell’imposta di registro è stato richiesto a tutte le parti del processo, come prevede la Legge, in quanto la Cancelleria del Tribunale non ha attivato la procedura per la registrazione a debito. A fronte della spiacevole circostanza – conclude il comunicato – l’Ufficio dell’Agenzia ha comunque già provveduto a contattare la signora e ad annullare in autotutela l’avviso di liquidazione”.

La vittoria del team di avvocati che segue da anni la signora: “non ci fermeremo qui, le regole devono cambiare”

Per una volta il buon senso prevale sulla legge. Sarebbe stato veramente paradossale accollare a Rosa Polce il conto del processo che il carnefice di sua figlia ha dovuto sostenere. L’unanime soddisfazione per la felice conclusione della vicenda ha visto la partecipazione dei legali che si sono battuti come leoni per fare in modo che alla signora non fossero addebitate le spese del processo. Il team di Pronto Intervento Legale ha, però, già annunciato che non si fermerà qui la battaglia. L’episodio che ha visto coinvolta la famiglia Polce deve fare da apripista ad una nuova reinterpretazione del diritto. Un diritto che, in un paese veramente civili e democratico, deve accoppiarsi necessariamente con la giustizia.