Addio al piccolo Charlie Gard, madre di Mattia: “Dategli una chance”

I medici staccheranno la spina del macchinario che tiene in vita Charlie Gard. Le parole della madre del piccolo Mattia, morto a Napoli nel 2015

Ultimo abbraccio dei genitori al piccolo Charlie Gard. I medici infatti staccheranno oggi la spina del macchinario che tiene in vita il bambino di dieci mesi affetto da una rara sindrome, la cui storia ha diviso la Gran Bretagna. Ad annunciarlo sono stati ieri i genitori Connie e Chris, che hanno perso il ricorso presentato alla Corte europea dei diritti dell’Uomo, respinto il 26 giugno scorso: “Abbiamo il cuore completamente spezzato – hanno infatti scritto sulla pagina Facebook #Charliesfight -. Trascorriamo le ultime ore con il nostro bambino. Non ci è permesso di scegliere se nostro figlio vivrà e non ci è permesso di scegliere quando e dove Charlie morirà. Charlie – concludono – morirà sapendo che è stato amato da migliaia di persone, grazie per il vostro sostegno”.

 

Madre di Mattia: “Un’altra opportunità a Charlie Gard”

Al piccolo Charlie Gard giudici e medici dovrebbero dare un’ altra opportunità, e dovrebbero darla anche ai suoi genitori. Non sapete quanto arricchisce l’ esperienza di combattere per la vita di un essere che si ama“. Così Simona Marrazzo, madre del piccolo Matteo Fagnoni, morto nel 2015 a Napoli, a sette anni e mezzo dopo aver lottato anni con la sindrome di Sandhoff, rara malattia degenerativa del sistema nervoso.

Anche Mattia – come il bambino inglese per il quale la Corte europea dei diritti dell’ Uomo ha disposto che venga staccato oggi il respiratore artificiale – non vedeva più e viveva attaccato ad un tubo. “Ma non abbiamo mai pensato di staccare il respiratore – dice Simona Marrazzo in un’intervista all’ANSAe sono contenta, come mio marito, per avergli allungato la vita. La qualità della vita non è determinata solo dal poter camminare e muoversi, ma anche dall’affetto di chi ci circonda, anche se è difficile spiegarlo a chi vede le cose in modo superficiale”.

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